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Urban Art Center - Arezzo

Aprile 23, 2008 · Nessun Commento

Riprendo questo artivolo comparso sul sito dell’ ISA (Associazione Italiana per lo sviluppo della street-art e del graffitismo nelle arti visive).

Arezzo mira a diventare punto di riferimento per la “street art”, con l’apertura dell’Urban Art Center, un innovativo spazio destinato ai giovani inaugurato venerdi 15 febbraio. Tra i responsabili del progetto è Pietro Paolini.

Dice Paolini:“Lo Uac sará un punto di riferimento, un archivio di documentazione e un luogo di promozione e diffusione per gli artisti e per i linguaggi che nascono e si evolvono nelle strade. Il progetto prevede un sito, spazi espositivi e l’organizzazione di happening di “street art”. Il sito www.urbanartcenter.org si propone quindi come nodo di una rete più ampia, sul quale scoprire e segnalare eventi, scambiarsi link e consultare un database di immagini in continuo aggiornamento sulla street art italiana. Le sedi Uac, invece, sono luoghi a disposizione per ospitare mostre temporanee e performance live. Si pensa inoltre che già in primavera una seconda sede espositiva potrà essere inaugurata a Firenze”.

Come si é arrivati all´UAC?
”L’Uac nasce indirettamente dal un progetto europeo “Equal”, focalizzato sul rinnovamento della produzione culturale giovanile. L’agenzia Switch, di cui faccio parte, ha promosso nell’ultimo anno all’interno di “Equal” tre eventi dedicati alla street art: “Sesto street” in provincia di Firenze, “Italian Poster Fever” mostra legata a “Elettrowave”, e un grosso happening di graffiti art in un cavalcavia ferroviario ad Arezzo. La produzione di questi eventi ha portato alla nascita del team di Urban Art Center e delle sue reti di riferimento. Dopo un anno quindi si è presentata la naturale esigenza di evolversi in un progetto autonomo (sempre supportato da Switch) che potesse provare a creare momenti di visibilità anche istituzionale per la street art italiana. Ovviamente non pensiamo che queste pratiche debbano risolversi in derive “legalizzate”, tanto che l’archivio contiene principalmente opere fatte in modo “illegale”, graffiti e attacchinaggi sui muri, per intendersi, ma piuttosto riteniamo che il nostro contributo possa muoversi in questo ambito di produzione, sperando che anche questo possa essere utile alla valorizzazione e alla diffusione di questi linguaggi”

Categorie: Writers · street art
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