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Stazione Gemelli

Maggio 19, 2008 · 152 Commenti

C’è chi li chiama graffiti chi li chiama murales chi li chiama atti vandalici!!! Io li chiamo Arte.

Si pechè secondo me questa ragazzi è arte… Arte di strada , e va apprezzata in ogni sua singola forma. C’è chi fa installazioni,  stencil,  sticker, poster , e chi pitta l’impossibile :D .

Oggi per caso sono capitato alla stazione del treno del Policlinico Gemelli di Roma, si perchè ero stato a Roma e stavo torando a Pesaro, e casualmente noto che dei brutti ceffi stavano rifacendo il colore alla parete (grigio topo, pessimo!!). Erano cosi idioti che non avevano segnalato che stavano pitturando e la gente si è sporcata tutta :grassa risate:. Comunque ritornando nel discorso, i 2 tipi stavano ripitturando le pareti perchè la sera prima o comunque qualche giorno prima una crew, i”Fobies”(penso un gruppo di ragazzi del Gemelli), avevano pittato tutta la stazione. Non che erano di grande livello però ci avevano dato giu parecchio, nella loro “Hall of Fame”. E dei vecchiacci che inveivano contro la vena artista della crew….

Vi mostro qualche foto , ma sono state fatte con il cellulare…

 

 

Categorie: graffiti · street art
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152 risposte finora ↓

  • Regresso Arti // Giugno 11, 2008 a 11:36 | Replica

    Belli? Forse, io preferisco il grigio topo.
    Comunque a Pesaro puoi stare tranquillo, noi non verniciamo sopra le “opere d’arte”, le polverizziamo e basta.
    I “vecchiacci” come li chiami tu, ma anche i giovani, spesso ci fanno i complimenti per quello che facciamo.
    Magari, se quando sei a Pesaro ci incontri al lavoro, diccelo in faccia quello che pensi invece che scriverlo nel tuo simpatico blog…

  • wkekko // Giugno 11, 2008 a 14:04 | Replica

    Umh hai interpretato male quello che ho scritto. Premettendo che il vostro “lavoro”, se cosi si può definire, è un ottima cosa, si perchè avete ripulito i muri e le nostre amate installazioni in zona mare da tag di futili minorenni che hanno preso la bombola per la prima volta… Il post era riferito al fatto che grossi murales venivano ridipinti con un grigio pessimo , e senza ombra di dubbio era meglio lasciare cosi come erano. Dovresti essere intelligente e capire che quando sul muro c’è un bel disegno lo devi ammettere. Il vostro operato , ripeto, è ottimo. Vi ho visto in azione con quel super compressore e fa veramente paura :)

  • Regresso Arti // Giugno 11, 2008 a 17:02 | Replica

    Purtroppo, il nostro compito si limita a rimuovere quello che è illegale e non quello che è brutto.
    E così, anche se mi trovassi di fronte ad un bellissimo murale fatto però dove non dovrebbe essere, lo cancellerei senz’altro.
    Se avessimo anche il potere di rimuovere le cose brutte, oltre al compressore mi procurerei anche un motopicco e inizierei a “ripulire” gli Orti Giulii dal cemento armato…

  • wkekko // Giugno 12, 2008 a 00:16 | Replica

    Ritornando al tuo primo commento, noto che te la sei presa veramente a male quando hai letto questo post. E si nota chiaramente il tuo stile provocatorio, cosa che io non ho sottolineato nell’articolo riguardo chi cancella graffiti. Comunque sia questo “luogo” è fatto per cofrontarsi, scambiarsi idee ed opinioni , ben vengano, ma solo in favore della street art, un arte nata in strada che fa della comunicazione la sua arma principale. Non cancellare ciò che è illegale , cancella ciò che rende una parete zozza!

  • Regresso Arti // Giugno 12, 2008 a 10:18 | Replica

    Ma nemmeno il tuo primo intervento era gentile nei confronti di chi, magari incolpevole dipendente del Comune, eseguiva il proprio dovere di ripitturare un muro.
    E nemmeno eri tanto rispettoso con le persone (l’età non conta) che evidentemente consideravano quella che tu chiami arte, schifezza.
    Se proprio vogliamo definire arte, quella dei graffiti, allora, questa arte deve sottostare alle regole che valgono per tutte le altre forme d’arte.
    Hai mai sentito di scultori o mosaicisti che di notte vanno a piazzare le loro opere in una piazza o nella facciata di un edificio?
    Se qui può scrivere solo chi è a favore della street art, allora desisterò dal contiunuare il confronto.

    Saluti,

    Franco

  • Roby P. // Giugno 12, 2008 a 12:58 | Replica

    O ARTY C’HAI UNA SIGARETTA!!

  • wkekko // Giugno 12, 2008 a 12:58 | Replica

    Oh finalmente un commento onesto :D . Ma sai che se uno scultore o un pittore mettessero le loro opere per le strade avrebbero un eco o buzz che sia, ecclatante, a partire da un bel articolo sul giornale.
    Le vostre repressioni non cancellaranno mai i colori impressi nei nostri occhi.

  • Carmine // Luglio 14, 2008 a 11:36 | Replica

    Meglio il colore dei graffiti che quelle brutte vernici grigie!

  • Anonimo // Luglio 14, 2008 a 11:47 | Replica

    ;)

  • Regresso Arti // Agosto 5, 2008 a 07:35 | Replica

    Cosa avete contro il grigio? Sempre meglio che il senape o il nocciola o il rosso mattone che adesso vanno tanto… Comunque il mio colore preferito per gli edifici è il bianco calce.

  • pY3 // Settembre 30, 2008 a 11:01 | Replica

    Regresso continui a perpetrare in questo blog con le tue critiche assolutamente nn pertinenti ad un luogo di confronto che ospita discussioni sulla street art, nn capisco perchè tu debba provocare sul web ( preciso che provochi nel web perchè poi vorrei vedere tutta questa spocchia in real e anzi ti invito a postare la data e i luoghi dei vostri interventi cosi magari ci facciamo due chiacchiere ), rivolgendoti a gente che nemmeno conosci, ne sà più di te su questa cultura, nn ti pensa lontanamente ne a tè ne ai tuoi amici di regresso arti, nn viene nei vostri blog a provocare e nn invia commenti futili alle vostre mail…
    …è dunque palese chiaro la tua ostinazione nel provocare persone che di te neanche sanno l’esistenza e a cui poco importa se vai in giro per Pesaro col tuo megacompressore a polverizzare le scritte sentendoti un supereroe in calzamaglia assetato di autoaffermazione nella società.
    A questo punto ci fai pensare che hai subito qualche insoddisfazione professionale o sei frustrato dalla tua condizione familiare e ti sfoghi cosi dando un effimero senso alla tua vita.
    Posso consigliarti un buon psicologo ho amicizie con il primario del San. Salvatore magari una chiacchierata ti gioverebbe nn poco ;)

    A presto!

  • wkekko // Settembre 30, 2008 a 18:39 | Replica

    pY3 grazie di essere passato ;)

  • pY3 // Settembre 30, 2008 a 19:03 | Replica

    …di nulla wkekko ;)
    anzi colgo l’occasione nel farti i complimenti per il blog, veramente una lodevole e valida iniziativa!
    Nn pensavo che il writing fosse ancora cosi fervido a Pesaro sai ero rimasto ai dsp ma vedo che c’è un validissimo ricambio generazionale e dato che per lavoro da Roma sono fermo qui a Pesaro da un pò nn posso che essere felicissimo di questa situazione :)
    Bombardate tutto regà!!!!!!!

  • NERO INFERNO // Settembre 30, 2008 a 22:07 | Replica

    tutti a pesaro a bombardare con gli spray raga!

    hahahahahhahhaahhahahaa

  • pY3 // Ottobre 1, 2008 a 06:39 | Replica

    Dajeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee :)

  • Regresso Arti // Ottobre 1, 2008 a 07:26 | Replica

    Veramente sono l’unico, o quasi, ad aver riportato in questo blog nome, cognome e numero telefonico.
    Se vuoi sapere dove saranno i nostri prossimi interventi a Pesaro puoi chiamarmi oppure puoi rivolgerti direttamente all’Assessorato alla Sicurezza che ci dà le direttive ed a cui ho appena linkato la pagina di questa discussione.
    Considerare ogni critica una “provocazione” è segno di immensa immaturità, tornatene all’asilo.

  • pY3 // Ottobre 1, 2008 a 09:34 | Replica

    …le tue nn sono critiche ma attacchi gratuiti e se ne sono accorti tutti gli utenti che hanno partecipato alla discussione in questo blog…
    …io direi invece che pensare di sapere e possedere l’unica vera e inconfutabile verità allora quello si che è segno di immaturità ;)

    pyE

  • NERO INFERNO // Ottobre 1, 2008 a 10:14 | Replica

    ragazzi non date retta a regresso arti!
    è un povero illuso nazzista oltretutto!
    quinti ho detto tutto!

    certo che poi pretendi pure i nomi e cognomi nostri! sei un genio!
    io comunque mi chiamo AJEJE BRAZO
    ahhahahahahahahhahahhahhahha

  • pY3 // Ottobre 1, 2008 a 11:22 | Replica

    hihiihihihhiiiiiiii bella brazo ;)

    …io cmq la chiudo qui co Regresso parlare ancora risulta superfluo credo!

    PyE

  • Regresso Arti // Ottobre 1, 2008 a 13:36 | Replica

    hihiihihihhiiiiiiii bene chi hihiihihihhiiiiiiii ultimo…

  • NERO INFERNO // Ottobre 1, 2008 a 23:15 | Replica

    ma si che poi lui minaccia fa tanto il giustiziere, minaccia bla bla bla!
    io spacco le teste io qua’
    hai deciso di rimuovere i graffiti?
    ok fallo pure!
    ma lascia giudicare a chi di dovere!
    perché poi non incontri sempre gente debole eh!
    capitera’ quella volta che incontri l’ignorante e te le suona a te!
    poi ridiamo noi!
    ma tanto tu sei il classico galletto che in branco si sente forte ma da solo è come la pecorella!

    minaccia poco!

  • pY3 // Ottobre 2, 2008 a 06:52 | Replica

    A regresso zitto e a cuccia da bravo ;)

  • Regresso Arti // Ottobre 2, 2008 a 06:53 | Replica

    Sei coerente, la stessa violenza che auspichi “incontri l’ignorante e te le suona a te” è quella che eserciti imponendo i tuoi sgorbi al prossimo.
    Ma gli sgorbi li fai di nascosto e mascherato, la testa speri che me la spacchi qualcun’altro perchè tu non hai il coraggio di provarci.
    Con il tuo nero inferno mi ci lustro gli stivali, scemotto.

  • pY3 // Ottobre 2, 2008 a 09:23 | Replica

    sssshhhhhhhhhhhhhhhh dai buono le tue provocazioni ormai risultano scontate ,da bravo torna a imbiancare i muri e noi continueremo ad alimentare il tuo hobbie dipingendo, ringraziaci almeno nn ti annoierai mai ;)
    E attento che qualcuno con il nero inferno nn ti faccia i baffi!!!!!!

    pYe

  • Regresso Arti // Ottobre 2, 2008 a 14:42 | Replica

    Noi? Noi chi? Siete finiti, questione di tempo.

  • pY3 // Ottobre 2, 2008 a 14:47 | Replica

    si si bravo credici…
    adesso però nn fracassarci più le palle co ste cazzate!

    Addio!!!

  • NERO INFERNO // Ottobre 2, 2008 a 19:35 | Replica

    AHAHHAHAHHAHAHHAHAHHAHAHHAHAHAHHH

    le ultime parole piu’ belle al mondo che abbia mai sentio!

    siete finiti….

    ahhahahahhhhahhahahhahhah

    e poi guarda! se io imbratto a volto coperto non è perchè ho paura di te o di quelli come te!
    e come fare na rapina in banca a volto scoperto
    solo tu potresti fare na cosa del genere a stò punto!
    e non mi meraviglierebbe….

    pulisci! tanto per noi è come avere una tela pulita dove poter scriverci di nuovo!
    ;)

  • Regresso Arti // Ottobre 3, 2008 a 07:04 | Replica

    “come fare na rapina in banca”

    ecco, meglio non potevi spiegarti.

    Bravo.

    P.S. se mai è il moderatore a decidere se e quando smetterò di “fracassarvi le palle”, ne ha il potere visto che siamo a casa sua.

  • pY3 // Ottobre 3, 2008 a 09:50 | Replica

    P.S. rimani un cojone a prescindere ;)

  • wkekko // Ottobre 3, 2008 a 09:59 | Replica

    Non posso togliere il diritto di replica, posso solo moderare i termini, e ragazzi cercate di rispettarvi anche se la vedete in punti di vista differenti.

  • pY3 // Ottobre 3, 2008 a 10:22 | Replica

    …daccordissimo con te se però lui è il primo a perversare nel blog a provocare capirai che poi gli utenti prima o poi perdono la pazienza a sopportare un soggetto di questo tipo :)
    …cmq per me puoi lasciarlo ormai è folkloristico e dà tono al blog hahahahahhahhaha ;)

  • Regresso Arti // Ottobre 3, 2008 a 15:15 | Replica

    Capisci almeno la differenza che passa tra replicare e provocare?
    Le mie risposte non sono mai ad un livello di rispetto inferiore degli interventi a cui replico, se hai un briciolo di intelligenza e lucidità lo puoi capire leggendo queste pagine.
    E di questo penso che anche il moderatore può prenderne atto.

  • NERO INFERNO // Ottobre 3, 2008 a 15:26 | Replica

    certo che sgarbi non capisce proprio niente di arte!
    dice che i graffiti sono una forma d’arte!
    :O

  • pY3 // Ottobre 3, 2008 a 16:04 | Replica

    Tranquillo Regresso a noi ci fà piacere se rimani a ribattere almeno ce fai ride! :)

  • wkekko // Ottobre 3, 2008 a 19:29 | Replica

    Fortuna il dott. Sgarbi, che in quel mondo malsano che è la politica italiana, riesce a cogliere i veri valori dell’arte!

  • pY3 // Ottobre 3, 2008 a 20:52 | Replica

    Ragazzi allora nn avete capito niente!!
    Il veri critici d’arte in Italia so quelli come regresso e l’amici sua, loro si che possiedono l’unica e autentica verità per dire ciò che è arte e quello che invece nn lo è ! ;)
    W regresso arti, viva l’Italia e i compressori che poverizzano le vernici DAJEEEEEEEEEEEEEEE!!!

    pYe

  • Regresso Arti // Ottobre 4, 2008 a 07:02 | Replica

    Fidatevi di Sgarbi… ve ne accorgerete!

  • pY3 // Ottobre 4, 2008 a 17:53 | Replica

    bbbrrrrrrrrrrrrr!!!! stasera nn ceno mi hai messo paura :(

  • anonimo // Ottobre 30, 2008 a 19:28 | Replica

    Habitat di questi soggetti particolari sono i pavimenti ed i muri più sporchi delle città, tra scatarrate e cacate di cane. Se sentite provenire “musica” rap o grugniti tipici della loro risma: “bro”, “sista”, “yo” state per vederli, vestono 10 taglie più larghe ed il loro sogno più grande era di nascere in un ghetto nero e americano.
    Dimenticavo… RESPECT?

  • beatrice // Ottobre 31, 2008 a 16:03 | Replica

    torno a roma dopo quasi due mesi e dopo aver discusso con qualcuno di voi … trovo la stessa arroganza e la stessa ignoranza. Ammetto di essere stata particolarmente dura nei giudizi, ma non riesco a comprendere la vostra ostinazione.
    Y13 tu che sull’altro blog beffardo mi dici “saluti a london “…io ti invito a venirci a london a starci per un po’ per capire per osservare per imparare … Anche lì ci sono situazioni di estremo disagio …la parte sud e alcuni quartieri della parte est sono degradati e violenti …la gente è incazzata perchè vive nelle social house guadagnando £ 1000 al mese… mentre i russi ne spendono £15000 per il cellulare tempestato di pietre… eppure nessuno potrebbe mai neanche immaginare di scrivere sui muri … Se parliamo di arte poi sono molto più bravi di noi a conservarla a diffonderla e a crearla.
    Il British Nuseum come tutti i musei inglesi è gratuito e raccoglie tesori strepitosi altrimenti lasciati a marcire, ma allo stesso tempo ci sono luoghi non necessariamete tradizionali dove si da vita a nuove forme d’arte, dove ci sono culture diverse che si fondono o si scontrano… si crea ovunque e si crea qualsiasi cosa … recentemente sono stata ad una mostra allestita in un punto di raccolta rifiuti … con odori annessi …non c’è nessuna forma di pregiudizio ognuno si esprime nel modo che gli è più congeniale… ma c’è un gran rispetto per l’ambiente circostante … spesso mi capita di parlare con artisti che tornando da viaggi in Italia mi fanno la stessa domanda ” ma perchè scrivono queste cagate sui muri ?” e non sto parlando di gente bacchettona… sto parlando anche di gente che realizza graffiti … “graffiti veri”, emozionanti che raccontano qualcosa che oltrepassa la forma ed il colore … Cosa dovrei rispondere ? Che le scritte sui muri sono solo uno dei tasselli del declino di una società che non riesce e non vuole cambiare … abbiamo politici corrotti, la camorra, le raccomandazioni, i servizi che non funzionano, gli stipendi più bassi d’europa, i palazzinari e anche le scritte sui muri… E rispondo con rabbia perchè penso invece a quanto inevece ci sarebbe di bello, creativo e originale da mostrare… la galleria per cui lavoro sta pensando di espandersi di avviare delle collaborazioni con artisti romani … ma poi vengono sollevati dubbi e perplessità sul fatto che in Italia esistono solo conservatoristi accaniti oppure sostenitori di arte contempoarnea sensibili solo al “soldo” … al di fuori dei grandi circuiti il vuoto …. c’è un mondo dietro l’angolo e l’unica presenza tangibile sono le scritte sui muri dei palazzi storici ….
    lo conoscete GOZE REPS? certamente lo conoscerete questo sfigato …. GOZE REPS … che tristezza ripartirò pensando che questo idiota esibizionista ha imbrattato tutti i muri del lungotevere … che tristezza dovrò guardare con invidia la ruota del london eye sul tamigi … il problema è che non si può neanche discutere con voi … perchè se Y13 mi cita Van Gogh … e poi non sa coniugare i verbi in italiano siamo messi proprio maluccio …

  • NERO INFERNO // Novembre 1, 2008 a 16:52 | Replica

    certo che leggendo queste riche capisco proprio che schifate l’italia!
    boh se vi fa schifo andatevene!

  • anonimo // Novembre 1, 2008 a 19:24 | Replica

    credo sia la tua risma a “schifare” l’Italia, un Italiano che abbia un minimo di rispetto e di dignità certo non imbratta nè muri nè cercherà mai di farla diventare neanche lontanamente simile ad un ghetto americano.
    W l’ITALIA

  • beatrice // Novembre 3, 2008 a 12:29 | Replica

    Caro Nero Inferno a me non fa schifo l’Italia la amo profondamente con tutte le sue contraddizioni . Proprio perchè la amo soffro da morire nel vedere ogni volta che ci torno che manca quello che abbonda in altri posti spesso meno belli e cioè il senso e il rispetto della comunità.

  • GI" // Novembre 9, 2008 a 22:55 | Replica

    Non capisco questo continuo insistere di proteste su proteste da parte di gente che odia forme quali il writing…sinceramente non credo che qui raccogliate consensi o forse scrivete solo per provocare e manifestare i vostri inutili insulti?
    Non può esistere un punto di incontro tra noi per cui secondo me tutta questa discussione con commenti, che fra l’altro non sono pertinenti al post del blog, sono assolutamente senza senso e fuori luogo.

  • pY3 // Novembre 9, 2008 a 22:58 | Replica

    Si molto probabile che nella fretta nn abbia ricontrollato e quindi sbagliato qualche verbo…ma almeno sò leggere, ho scritto Py3 e nn Y13 :)

  • Regresso Arti // Novembre 10, 2008 a 09:54 | Replica

    “sò leggere”…

    …ma non sai scrivere.
    E pretendi di voler scrivere sui muri… ma comprati un abbecedario e tornatene alle elementari!

  • anonimo // Novembre 10, 2008 a 11:57 | Replica

    e se proprio vuoi scrivere fallo nella tua stamberga ma dentro, così non provocherai nè conati di vomito nè quella voglia di menarvi che ha uno trovandosi casa “artisticamente firmata”.
    Gesto artistico era anche l’uso futurista del manganello.

  • pY3 vi saluta ;) // Novembre 12, 2008 a 21:01 | Replica

    Siamo alle solite :)
    Tutti in pompa magna con le cazzate sui manganelli (ste uscite mussoliniane fanno ride i polli sinceramente) e le perle di saggezza di regresso (ormai siamo abituati ai suoi interventi da rosichino), vi dà un certo gusto fare i gradassi su un blog cercando il pelo nell’uovo per venire a rompere i coglioni…il problema è che facendo cosi non sortirete alcun effetto nè sui muri che vi devastiamo nè tantomeno sortite alcun effetto con le vostre offese, sempre pronte appena uno sbaglia un accento per fretta o stanchezza, il che risulta abbastanza squalliduccio direi ma se vi fà contenti fate pure l’importante e che vi divertiate in fondo già la vita è stata prepotentemente triste con voi ;)

    Ora ti dò una settimana per farmi l’analisi grammaticale e logica di queste due parole messe in croce fallito!

    Mi spiace per checco che nn riesce a tenere a bada questo manipolo di frustrati ma se nn si può scrivere in tranquillità e si discute continuamente di cose che nn si avvicinano minimamente a quello che era la ragione della creazione di questo contenitore multimediale lo stesso blog nn ha più molto senso, tutto a causa dell’imperversare di persone che decantano tanto rispetto ma poi sono solo degli infantili con prese di posizione per nulla supportate e su cui nn sanno assolutamente nulla, ma cosa più triste nn ne vogliono sapere nulla rimanendo nella loro ottusa campana di vetro…..allora credo che il quesito sorge spontaneo e chiaro a tutti: cosa volete dimostrare di preciso con queste bravate sul web e con i vostri slogan vecchi e bisunti???

    Con questo chiudo con il blog di checco e con questa assurda diatriba da tastiera che è scaduta nel ridicolo se poi si pensa che certe parole le scrive uno che ha più di 40 anni la cosa fà pensare…

    Auguro comunque una buona continuazione a tutte le persone che hanno dato un contributo valido e competente a questa cultura discutendo qui, addio ;)

    PS: per regresso e company…tranquilli nn sentirete la mia mancanza, ogni giorno che uscite dalle vostre case guardatevi intorno noi siamo e saremo tutti li intorno a voi con il nostro segno indelebile e a voi nn resta che il puerile ruolo di mero spettatore ;)

  • RipA Pensa. // Novembre 12, 2008 a 21:17 | Replica

    Regresso Arti, io penso che il tuo sia solo un sogno utopistico di chi pensa che tutto si possa risolvere, e ti assicuro che tu non risolverai un gran cazzo.
    Dato che ho letto buona parte delle vostre discussioni ho capito che tu, non voglia capacitarti che questa sia considerata arte, non solo da noi, ma anche da altra gente che di arte ne capisce, che ha studiato Michelangelo, Raffaello, Leonardo Da Vinci, Picasso, Federico Fontana, Van Gogh (Probabilmente è inutile continuare con grandi nomi che ti provocherebbero solo mal di testa). Basta pensare che tu in uno dei primi post hai scritto che per te non ha importanza se è bello o brutto, ma che ti importava solamente se fosse legale o no, ma premettendo che non sono cristiano, bensì ateo, penso che Gesù Cristo, se esso è veramente vissuto, era ritenuto un “fuorilegge” perchè pensava diverso, e ora milioni di persone pregano per lui. Noi, e con noi intendo chi con uno spray vuole esprimere qualcosa, pensiamo semplicemente diverso da chi come te, è manipolato dallo stato, che pensa non con il proprio cervello, ma con quello di chi fa le leggi. Spesso, girando per la mia città, mi imbatto in opere di Kaf, presenti sopratutto al Centro Storico, e sinceramente penso che, se qualcuno come te, cancellasse quelle opere che esprimono qualcosa, un pezzo di storia andrebbe perso. Basta pensare, che se nessuno avesse costruito quei palazzi, tu non staresti lì a proteggerli con tanto lavoro, e io penso che in un futuro, quelli come te, staranno lì a proteggere le NOSTRE opere, che come hanno detto in molti prima di me, non sono le scritte “Francesca la troia” “Piero ti amo” “Pippo e Patatina”.
    Noi facciamo del nostro meglio per esprimerci. Tu fai del tuo meglio per toglierci la libertà di espressione. Ed è anche per questo che scrivo, scrivo in contrapposizione a coloro che cercano di negarci la libertà di espressione, noi la esprimiamo così, passando 2 ore su un foglio, per poi vedere la nostra opera soddisfatti su un treno, altri la possono esprimere su un quadro, su un computer, scrivendo una lettera, scrivendo un diario o altro.
    Dici che tutti si lamentano dei graffiti, io dico solamente che tutti vogliono credere a ciò che i media gli dicono.

    Con questo voglio farti capire che essere writer non significa fare 2 lettere su un foglio, per poi dire “Yò, spacco di brutto brò” ma al di là delle apparenze, noi cerchiamo di uscire dagli schemi, cerchiamo di pensare, cerchiamo qualcosa di profondo nella nostra vita, e dato che non lo troviamo, ci sfoghiamo su un muro.
    Voglio farti capire che essere un writer non significa credersi uno del Bronx nel 1980, voglio farti capire che essere un writer è dimostrare la propria voglia di esprimersi.

    RipA – RSC – Napoli

  • Regresso Arti // Novembre 13, 2008 a 08:37 | Replica

    Non ho voglia nè tempo di fare, come dice PY3, l’analisi grammaticale anche perchè sarebbe inutile e troppo oneroso.
    Leggo molto “coraggio” ed “arditismo” nei vostri, pur sgrammaticati, strali. “ogni giorno che uscite dalle vostre case guardatevi intorno noi siamo e saremo tutti li intorno a voi…”

    Noi continuiamo a ripulire, annunciamo qualche giorno prima il luogo ove interveniamo, vi invitiamo a dirci in faccia le cose che coraggiosamente scrivete nel blog ma… niente.

    Ed allora ognuno per la propria strada… magari un giorno ci incontreremo!

    E siate abbastanza maturi da sostenere un confronto! Troppo facile, in un blog, scrivere solo “bella”, “bella a tutti”, “bella yo”… ma a che serve? Volete “devastare”? E devastate allora!

    Wkekko, basta che tu dica qui: “Regresso, esci dal mio blog” ed io non interverrò più, visto che questa è casa tua ma se permetti, di quello che dice PY3, me ne sbatto altamente.

  • Regresso Arti // Novembre 13, 2008 a 09:49 | Replica

    “…penso che Gesù Cristo, se esso è veramente vissuto, era ritenuto un “fuorilegge” perchè pensava diverso, e ora milioni di persone pregano per lui”

    Caspita! Gesù Cristo!!! Avete una concezione molto alta di voi stessi, vedo…
    Comunque, suo malgrado, ora qualche writer, qualcuno che prega per lui ce l’ha…

  • anonimo // Novembre 13, 2008 a 10:57 | Replica

    Libertà è avere un muro bianco senza che qualche testa di cazzo ti imponga la sua firma o un suo disegno del cazzo, che il muro sia antico o meno il muro è MIO, questa libertà la si difende con ogni mezzo!

  • RipA Pensa. // Novembre 13, 2008 a 15:09 | Replica

    A quanto pare non ci siamo capiti, non era il paragone “Gesù-Writer” ma “Gesù-Writing”. E infatti il writing è seguito in tutto il mondo, proprio come una religione.
    Ma più di altro, voglio sentire i tuoi pareri sull’intero testo, e non di essere preso in giro per una cosa che hai frainteso.
    Dai, su, anche tu fai arte, arrampicarsi sugli specchi è un arte molto difficile.

  • RipA Pensa. // Novembre 13, 2008 a 16:09 | Replica

    “la gente è incazzata perchè vive nelle social house guadagnando £ 1000 al mese… mentre i russi ne spendono £15000 per il cellulare tempestato di pietre… eppure nessuno potrebbe mai neanche immaginare di scrivere sui muri …”
    Ma che cazzate che dici. Anche qui da noi, esistono i centri sociali, e c’è gente che non ha manco un lavoro, i russi sono tutti richissimi vero? -.-’
    Eppure i video di Youtube se cerchi “London Graffiti” sono molti di più di “Italia Graffiti”, quindi o vivi chiusa in casa tua, o dici cazzate. Spero per te che sia la prima, perchè sennò saresti vergognosa.

  • anonimo // Novembre 13, 2008 a 17:33 | Replica

    La gente è molto incazzata perchè guadagna poco, abita in case popolari, ma anche se cerca di tenere un minimo di decoro arriva un testa di cazzo a scrivergli sul muro, come se non bastasse qualche altro testa di cazzo gli vuol far credere che sia arte. Qualcuno fa anche a gara a chi ne ha di più invocando una fantomatica religione dell’illegalità o che cosa?
    Quando capirete che l’Italia è un monumento da restaurare?

  • RipA Pensa. // Novembre 13, 2008 a 17:48 | Replica

    Ah, infatti la gente con i problemi cerca di tenere puliti i muri, non cerca di arrivare a fine mese. Ma se davvero non è arte, perchè Banksy (Londra), Daze(NY), Polo(Napoli), Kaf (Napoli), Eron (Pisa), fanno mostre e riscuotono successo? Perchè diventano grafici importanti?
    Quand’è che capirai che noi facciamo questo, per rinnovare l’Italia?
    Poi, se non capisci quello che scrivo, sono cazzi tuoi, non ho mai detto che sia “una religione dell’illegalità” dico solo che se c’è tanta gente che la segue, dovrà avere pur qualcosa che la gente come voi non capirà mai.
    Rimani in casa tua, a ripensare al passato, che noi pensiamo a creare un pò di futuro.

    P.S. Non sono Futurista.

  • pY3 vi saluta ;) // Novembre 13, 2008 a 19:03 | Replica

    “Noi continuiamo a ripulire, annunciamo qualche giorno prima il luogo ove interveniamo, vi invitiamo a dirci in faccia le cose che coraggiosamente scrivete nel blog ma… niente.”

    …e si magari ti dò anche nome e cognome tanto sei poco infame vero?
    Cmq nn preoccuparti sicuramento ci incontreremo ma di sicuro nn mi farò di certo annunciare, anzi entrerò in punta di piedi ;)

  • Regresso Arti // Novembre 13, 2008 a 21:55 | Replica

    Forse non hai ben chiaro il concetto di “infame”.
    Infame è chi agisce a tradimento, nascondendosi, proprio come fai tu.
    Io non mi nascondo di certo.

  • RipA Pensa. // Novembre 13, 2008 a 22:59 | Replica

    Non sono considerato degno di commenti?

  • Regresso Arti // Novembre 14, 2008 a 08:08 | Replica

    Rispondendo a Ripa:

    Io credo nei sogni utopistici e sono soddisfatto di quello che riusciamo a fare.
    Tu pensi di essere molto trasgressivo e libero, in realtà, la legge, sta ritagliando uno spazietto anche a voi “writers”, di fatto, vi ha già digerito, quindi, trasformato in escremento.
    Vi riservano muri, addirittura paesini, come si riservano vespasiani alle bisogne, contenti voi…
    Anche noi, ripulendo i vostri sgorbi, ci esprimiamo, i nostri progetti sono le piantine delle città ove segnamo le vie, i quartieri bonificati, la nostra gratificazione è passeggiare per una via ammirando le pareti pulite, senza scritte, sfogliare un quotidiano e leggere dell’ennesimo vandalo beccato dalla Digos… sono soddisfazioni!

  • anonimo // Novembre 14, 2008 a 10:39 | Replica

    Parli mica dello stesso kaf cioè l’artistone che imbratta i palazzi del centro nottetempo per evitare le mazzate dei residenti?
    La denuncia in questi casi si chiama senso civico!
    L’Italia va restaurata, certo non “rinnovata” a spruzzi di bomboletta, _PY3:e si magari ti dò anche nome e cognome tanto sei poco infame vero?
    Cmq nn preoccuparti sicuramento ci incontreremo ma di sicuro nn mi farò di certo annunciare, anzi entrerò in punta di piedi_PREOCCUPATI CHE NON TI SVEGLI LA DIGOS

  • RipA Pensa. // Novembre 14, 2008 a 17:23 | Replica

    @ Regresso Arti: Io non mi considero affatto trasgressivo e libero. Mi considero una persona normale, che cerca di esprimersi nel modo che gli è più congeniale.
    Poi, se tu mi puoi aiutare a capire, come mai, quelli come te, che tolgono le scritte dai muri, sono sempre perbenisti. Quand’è che capirai che il perbenismo è falsità? E’ il contrario di essere se stessi. Comunque penso che sia inutile continuare a discutere con gente che non vuole cambiare posizione. Io sono disposto a cambiarla , però tu dammene motivo. : )

    @ anonimo: Se le cose non le sai, meglio che non le scrivi… Kaf è considerato da molti un vero artista, scrive senza problemi anche di giorno, e molta gente si ferma a guardarlo per ammirare la sua opera. Non mi sembra che oltre a furboni che scrivono sopra le sue opere “Strunz” “Vai a faticare” che a mio avviso è la maniera peggiore per dimostrare il proprio “ribrezzo”, (se proprio gli danno fastidio, fai come Regresso e cancellali, ma ti prego, non li rovinare.) ci sia tanta gente che sporgerebbe denuncia.
    Poi, se proprio reputi che l’Italia vada restaurata, butta la tua TV al plasma, butta il computer con cui scrivi e non usare l’elettricità, inizia a togliere tutto ciò che è stato creato dopo il 4° secolo. Ti troveresti bene? E dato che i graffiti, sono comtemporaneità, proprio come queste cose che ti ho elencato, perchè io dovrei privarmene?

  • anonimo // Novembre 14, 2008 a 18:47 | Replica

    cambia spacciatore

  • RipA Pensa. // Novembre 14, 2008 a 19:14 | Replica

    Molto matura la tua risposta, casomai scrivendola ti sei anche messo a ridere da solo. ._.

  • Regresso Arti // Novembre 14, 2008 a 19:15 | Replica

    Io non sono perbenista.
    Il perbenista pensa che esistono graffiti belli e firme brutte, pensa che i graffiti belli vale la pena di salvarli mentre i brutti sono vandalismo.
    Il perbenista pensa che il Comune dovrebbe mettere a disposizione dei graffitisti dei muri in cui scrivere di modo che, questi, gratificati da tali muri, poi non sporcano le città con la loro incontinenza (ingenuo!).
    Il perbenista, insomma, cerca di aggiustare le cose con il compromesso, il perbenista non vuole che ci si accanisca contro l’imbrattatore beccato, mentre il politico corrotto o l’assassino o il ladro, vengono lasciati liberi.
    Io non sono perbenista, io cancello un graffito, bello o brutto che sia, perchè rovina l’idea che ho di “civitas”, e mentre combatto il vandalismo, mi concentro su quel problema, senza distrarmi con il ladro, il politico corrotto, l’assassino, ecc. ecc, perchè i nemici vanno colpiti uno alla volta.

    Di solito, neppure quelli che tolgono le scritte sui muri con distacco sono perbenisti, per lo più sono imbianchini o operai del Comune e, tutto sommato, fanno un lavoro come un altro.
    Sei fuori strada, quindi.

  • RipA Pensa. // Novembre 14, 2008 a 20:01 | Replica

    “e mentre combatto il vandalismo, mi concentro su quel problema, senza distrarmi con il ladro, il politico corrotto, l’assassino, ecc. ecc, perchè i nemici vanno colpiti uno alla volta.”
    Hai perfettamente ragione, su più punti del tuo discorso, soprattutto su questo che ho riportato.
    Comunque ti assicuro che anche a me piacerebbe una città “pulita”, ma in un altro senso, mi piacerebbe poter vedere solo cose belle sui nostri muri, a mio avviso, ci sono delle vere e proprie opere d’arte (Vedi Leoncavallo) che forse a te non piaceranno, ma di sicuro sarebbe meglio avere quello, rispetto alle -troppe- scritte degli Ultras/Ragazzini/Toys (Il Toy sarebbe lo scrauso, in gergo). Spero che almeno questo mio pensiero tu lo condivida. Ti chiedo un “favore” se una graffito ti piace, per quanto ti possa piacere, più di un altro, cancella prima il brutto, e fai vivere un pò di più l’altro, che credo a te non cambi nulla. :-)

  • gigigigigigigigi... // Novembre 14, 2008 a 20:05 | Replica

    “Forse non hai ben chiaro il concetto di “infame”.
    Infame è chi agisce a tradimento, nascondendosi, proprio come fai tu.”

    Scusa ma se si agisce illegalmente è logico che non ci si possa far identificare mi sembra piuttosto semplice come conseguenza, non mi sembra che centri nulla il fatto del tradimento a cui fai riferimento e confermi cosi le parole di molti utenti che qui ti criticano…TU NON SAI di cosa stiamo parlando, della cultura e di certe forme d’arte che per necessità non possono rilevare i propri artisti a causa anche delle leggi che tu decanti!!!
    E vedendo che tipo sei l’infame è riferito al fatto che avvertiresti le forze dell’ordine se sapessi chi è py3 e gli altri utenti ma mi sembrava piuttosto elementare come concetto e abbastanza facile da capire!!!
    Per anonimo: sai solo inveire o hai per sbaglio qualche argomento con un senso attinente alla discussione per cosi dibattere come fanno gli altri?
    Interpelli digos e atteggiamenti da ventennio ma non trovo un filo logico nel tuo disappunto, sembra che questa cultura dei graffiti sia nata la scorsa settimana e il chè mi stupisce, signori miei c’è fior fiore di libri da leggere e siti su cui informarsi prima di parlare di cose cui non capite praticamente nulla.
    Altrimenti si slitta sullà banalità, tutti sono capaci di dire no al buco dell’ozono o al surriscaldamento della terra ma chi è realmente consapevole di ciò che parla?

  • anonimo // Novembre 14, 2008 a 20:10 | Replica

    non è una gara al meno peggio.
    Si cerca di lasciare migliore (al massimo delle possibilità) qualsiasi luogo si attraversi.
    E il luogo pubblico dovrebbe essere quello curato da tutti e non imbrattato da tutti perchè tanto tutti fanno così

  • anonimo // Novembre 14, 2008 a 20:14 | Replica

    Scusa ma se si agisce illegalmente è logico che non ci si possa far identificare mi sembra piuttosto semplice come conseguenza, non mi sembra che centri nulla il fatto del tradimento a cui fai riferimento e confermi cosi le parole di molti utenti che qui ti criticano…TU NON SAI di cosa stiamo parlando, della cultura e di certe forme d’arte che per necessità non possono rilevare i propri artisti a causa anche delle leggi che tu decanti!!!

    Hai spiegato bene il perchè per senso civico vi si denuncia. Difficile da capire?

  • GIGFIGIGIGIIII // Novembre 15, 2008 a 00:41 | Replica

    Io ho capito che hai preso in considerazione un quinto di ciò che ho scritto, tutto qui.

  • Regresso Arti // Novembre 15, 2008 a 08:37 | Replica

    @ RipA:

    Potrei vagliare il tuo discorso “mi piacerebbe poter vedere solo cose belle sui nostri muri” se i graffitisti rinunciassero alla condizione, che più volte manifestano come necessaria, dell’illegalità.
    Come ogni altra forma d’arte applicata al decoro urbano, anche la pittura (anche se fatta con bombolette, è sempre pittura) deve sottostare a quelle regole dettate più dal rispetto e dalla civiltà che da una fredda legislazione.
    Il discorso che fai sul cancellare prima il “brutto” è una regola spontanea che già seguiamo, o più esattamente, segue chi ci indica cosa pulire.
    Ti ricordo che noi non giriamo con la sabbiatrice cancellando a caso quello che più ci irrita, a noi ci chiama il Comune o il privato per ripulire i luoghi che legittimamente si vogliono riqualificare.
    Nei casi di scritte particolarmente offensive, volgari o di estrema destra (queste ultime sono quelle per cui si dispone una cancellazione immediata) la pulizia viene fatta non tanto per riqualificare ma per motivi politici o di ordine pubblico, per evitare polemiche e strumentalizzazioni sui giornali ecc.

    @ gigigigigi….:

    L’alternativa alla denuncia, di fronte alla conoscenza di un crimine, dettata dal senso civico più che dall’essere “infami”, è la vendetta personale, la violenza fisica, il manganello, dettati dall’istinto.

    Pensi sia meglio seguire l’istinto piuttosto che percorrere le vie legali? O sei un estimatore dell’omertà?

    Riguardo Py3, per me non esiste, è solo lo pseudonimo usato da uno sgrammaticato spaccone.
    Per cosa dovrei denunciarlo? Per “analfabetismo molesto”?

  • RipA Pensa. // Novembre 15, 2008 a 14:33 | Replica

    Ah beh, ma il writing è da vedere come il Comunismo, nella sua forma dura e pura. Io lo faccio non perchè è illegale e per rischiare di andare in prigione, io la faccio perchè ho iniziato dai disegni, e sentivo che mancava qualcosa. Per me, esprimermi sul muro era una cosa nuova che volevo provare, e una volta provata, è difficile farne a meno. : )
    Io non lo faccio per creare sporcizia sui muri, io lo faccio per far vedere al mondo un mio disegno, e di solito a chi mi dice che sono un vandalo, non risponde nemmeno, perchè di solito lo dicono per “mantenere” la propria figura di uomo ben educato. Ma tu non so perchè mi incuriosisci, forse perchè sei uno dei pochi che pensa, con buoni motivi, che sia vandalismo e non arte, diciamo che anche tu sei un duro e puro, dettato dal proprio senso civico. Io forse sono un duro e puro, dettato dalla voglia di esprimersi. : )

  • anonimo // Novembre 16, 2008 a 17:28 | Replica

    Dimostra di essere puro e non un solo un facilone, vuoi “disegnare sul muro”?
    Impara una qualsiasi tecnica pittorica, l’aerografo è quello che più assomiglia, offre anche maggiori possibilità , ovviamente richiede dedizione.
    Impara la tecnica dell’affresco che così facile non è
    poi fà vedere al mondo quanto è bello il tuo affresco sul tuo muro.

  • gigigigigigigigi... // Novembre 16, 2008 a 17:54 | Replica

    Regresso tu scrivi:
    “L’alternativa alla denuncia, di fronte alla conoscenza di un crimine, dettata dal senso civico più che dall’essere “infami”, è la vendetta personale, la violenza fisica, il manganello, dettati dall’istinto.”

    Ne convieni con me dunque sul fatto che sia improponibile esprimersi illegalemente e asserire manifestatamente chi sono in realtà con nome e cognome!!!
    Credo sia inutile rimarcare ogni volta la legge, si è consapevoli al 100% che si agisce nell’illegalità ma questo non credo faccia differenza e tantomeno lo debba ogni volta rimarcare tu, sei in disussioni dove si discute di writing e di azioni illegali ed è come andare a predicare il corano su un forum cristiano, non convincerai nessuno con queste idee.
    Per quanto riguarda py3 a me sembra che lui come altri utenti hanno risposto con durezza alle critiche anchesse fatte con durezza nei loro confronti, dunque non vedo motivo di un certo sarcasmo da parte tua e di altri, se vuoi criticare cose che non conosci e che altri fanno con passione devi essere disposto ad essere criticato a tua volta, stando al fatto che qualcuno per fretta o disattenzione possa fare errori grammaticali bisogna anche prendere in considerazione che alcuni non sanno cosa è “second life” e molti termini inglesi specifici di questo ambiente menzionati qui nelle discussioni, e non trinceriamoci dietro frasi del tipo “certi americanismi non mi interessano io sono italiano” che alle soglie quasi del 2010 sono frasi realmente stantive.
    Dunque capirai che risulta piuttosto altalenante questo atteggiamento con cui ti poni.

    Senza rancore ma cerchiamo di mantenere una certa obbiettività nel confronto, anche perchè non ha il minimo senso venire qui ed insultarci con ridicole battutine, ben venga la critica fatta usando il cervello e non per gettare il sasso e nascondere la mano per creare solo disappunto e insulti vari, se si hanno idee mostratele, se avete argomenti validi e documentati esponeteli ma soprattutto se sapete realmente di cosa parliamo non trinceratevi dietro un stato di assoluta sordità in un blog dove voi in un certo senso siete gli “ospiti”!!

  • anonimo // Novembre 16, 2008 a 18:41 | Replica

    Yeah, Bella… sista, bro e anche yo yo

  • gigigigigigigigi... // Novembre 16, 2008 a 19:26 | Replica

    “Yeah, Bella… sista, bro e anche yo yo”

    Ennesima prova di immaturità caro anonimo, classico esempio di una persona che ha ben pochi argomenti e mira solo ad infastidire gli altri.
    Non sò che gusto tu possa provare ma la figura dello sciocco la fai solo tu.

  • anonimo // Novembre 16, 2008 a 19:52 | Replica

    bella..mi hai convinto. Maturerò argomentando sui muri grigi rinnovando l’italietta che non capisce, userò il cervello yeah ora si che sono maturo Yo.. sono artista sista.. spruzzerò tutto il mondo bro! bomboletta forever fanculo i perbenisti e le leggi
    WriterWritttingRespect?

  • gigigigigigigigi... // Novembre 17, 2008 a 00:17 | Replica

    Vabbè lasciamo stare inutile mettersi al tuo pari ti lascio con le tue ridicolaggini sinceramente non mi sembra il caso di darti ancora spago.

    Buona fortuna ne hai veramente bisogno.

  • RipA Pensa. // Novembre 18, 2008 a 17:50 | Replica

    Anonimo sguazzi nei luoghi comuni, ti ci lascio sguazzare.
    Poi io non ho mica detto fanculo i perbenisti, ho detto che i perbenisti sono falsi, e questo è inevitabile.
    Poi, se vuoi continuare, come un bambino di 10 anni, a prendere in giro, e non discutere come persone, continua, tanto qui nessuno ti dà retta.

  • Regresso Arti // Novembre 18, 2008 a 18:53 | Replica

    @ gigigigigigigigi…

    No, non convengo.
    Azioni di disobbedienza alle leggi, ritenunte ingiuste, sono degne del massimo rispetto, ma esse hanno valore solo se ci si espone con nome e cognome, altrimenti si agisce da delinquenti e basta.
    Addirittura ci sono casi di azioni illegali simboliche, seguite da autodenuncia, vedi quando anni fa, Marco Pannella ed altri radicali cedevano gratuitamente bustine di Marijuana come protesta antiproibizionista.
    A Pesaro c’è stato un caso di un consigliere di minoranza che è passato con il semaforo giallo, andando consapevolmente incontro alla multa, per protestare contro le telecamere ai semafori tarate male.

    @ RipA Pensa

    No, io il writing lo vedo come una forma di individualismo malato, ovvero, lo sfogo di chi non riesce a realizzare il proprio ego in un contesto sociale e cerca quindi di imporsi scrivendo su spazi pubblici – e questo è il paradosso – in forma anonima.
    Tutto sommato, tollerare le scritte sui muri, non scalfisce il potere e chi lo gestisce, molto meglio se i “ribelli” trovano soddisfazione in queste forme di sovversione “dolce”, valvole di sfogo utili ad abbassare la pressione dello scontento.
    Ed è anche per questo che tutti i governi (compreso questo di centro-destra, come si è visto recentemente) non si sognano di usare maniere troppo pesanti per combattere il fenomeno.
    Forse queste cose non le capite… ma forse è la vostra fortuna visto che tutto sommato vi sentite realizzati così.

  • anonimo // Novembre 18, 2008 a 19:51 | Replica

    HipHoppanti

  • gigigigigigigigi... // Novembre 18, 2008 a 21:26 | Replica

    Regresso: “Azioni di disobbedienza alle leggi, ritenunte ingiuste, sono degne del massimo rispetto, ma esse hanno valore solo se ci si espone con nome e cognome, altrimenti si agisce da delinquenti e basta.”

    Questa è l’opinione di una persona che osserva il tutto dal di fuori ed in maniera poco obbiettiva, e per questo alquanto opinabile non credi?
    Ti cito un gruppo di animalisti denominato ALF che conduce azioni illegali ma dal nobile intento e il tutto in maniera anonima con un passamontagna, liberano animali da atroci esperimenti condotti in laboratori. Giusto? Sbagliato? Non saremo noi a decidere su questo di gente che impegna la vita in simili sfide assumendosi dei rischi per ciò in cui credono, possiamo essere con loro o contro di loro ma non di certo criticarli asserendo che dovrebbero dare nome e cognome alle autorità anche perchè ne verrebbe meno per le azioni successive oltre ad essere perseguiti e schedati, un pò assurdo non credi stando soprattutto al concetto di legge che ognuno di noi possiede, perchè anche qui c’è gente che segue la strada della legge e gente che ne soffre di certe restrizioni e le infrange, e non voglio dilungarmi sul fatto di chi decide per noi su certe “leggi” altrimenti se ne dovrebbe parlare qui per mesi!
    Sono semplicemente SCELTE, la vita ne è piena e c’è chi intraprende una via più ardita di altri e non per questo si può puntare il dito a caso se non si conosce PROFONDAMENTE l’intento soggettivo che spinge certe persone verso determinati modi di vivere e di intendere la PROPRIA vita.

    Secondo me regresso vai troppo in fondo per le tue competenze classificando socialmente il fenomeno del writing associandolo a gente disadattata, dai connotazioni politiche e definisci determinate azioni “valvole di sfogo”.
    Non credo sia questo il punto, è una continua sfida con se stessi e anche con gli altri, il tutto monitorato da una rete underground di riviste e siti web del settore e ti assicuro che quello che vedi a Pesaro è solo la punta dell’iceberg c’è molto ma molto di più, ti assicuro che questa gente si sente tutto tranne che quello che hai descritto e sicuramente non è quello che descrivi tu ciò che spinge a dipingere un muro.
    Ma ai fini pratici TU cosa sai di realmente saliente in merito a ciò di cui parliamo oltre alle aspre critiche che lanci?
    Per quanto riguarda la “realizzazione” riconusciuta dalle proprie azioni credo sia un discorso puramente soggettivo e individuale, non credo che tu ti basi su persone realmente conosciute in questo ambiente e quindi ti basi su luoghi comuni e congetture a livello personale, è come chiedere ad un vegetariano cosa ne pensa di una bistecca alla fiorentina direi che la risposta sia scontata non trovi? Ma chi ha il diritto di asserire chi è nel giusto o nello sbagliato il vegetariano o l’onnivoro? la risposta è semplice, NESSUNO!

  • gigigigigigigigi... // Novembre 18, 2008 a 21:33 | Replica

    Caro anonimo elenco qui di seguito i tuoi ultimi 3 interventi se cosi si possono definire e ti invito realmente a riflettere perchè stai rasentando la demenza senile e non stai facendo un granchè di figura con il resto degli utenti:

    “cambia spacciatore”;

    “userò il cervello yeah ora si che sono maturo Yo.. sono artista sista.. spruzzerò tutto il mondo bro! bomboletta forever fanculo i perbenisti e le leggi
    WriterWritttingRespect?”;

    “HipHoppanti”!!!

  • anonimo // Novembre 19, 2008 a 17:50 | Replica

    Io le dico, ma tu le fai.

  • gigigigigigigigi... // Novembre 19, 2008 a 23:28 | Replica

    Non mi drogo, non parlo nè scrivo con i termini da decerebrato che usi, non sò cosa intendi per hip hop, è un concetto abbastanza ampio che comprende varie correnti, ma non mi vesto con 10 taglie in più e non ascolto rap ne tantomeno ballo la breakdance quindi non capisco fondamentalmente di cosa parli o alludi, anche perchè non mi conosci quindi spari a caso stronzate…ma soprattutto, cosa più importante, cosa centra con quello di cui stiamo discutendo?
    E con questo chiudo nel risponderti anche perchè anche digitare queste due parole ad un povero stupido come te mi pesa parecchio in termini di importanza nei tuoi confronti che sinceramente non meriti.

    Addio sciocchino ;)

  • anonimo // Novembre 20, 2008 a 10:26 | Replica

    Che tu non ti droghi, non ti vesti da decerebrato, non ti strisci per terra e non ascolti cattiva musica sono tutti punti a tuo favore, rimane da capire perchè ti ostini a difendere una pratica (questa si da decerebrato) come quella di scarabocchiare morbosamente, imponendo una propria “poetica artistica” sui muri degli altri. Libertà vuol dire altro.
    Trovare sfogo alla propria creatività è giusto, non è giusto farlo graffiando disegni sulla tua macchina, neanche sul muro di casa tua, non vi può essere giustificazione!

  • gigigigigigigigi... // Novembre 20, 2008 a 17:47 | Replica

    Non difendo la pratica in se stessa, essa rappresenta solo l’azione…io difendo il perchè di questo concetto artistico.
    La mia è stata più che altro una provocazione dato che ho smesso da tempo di fare illegali e lavoro occasionalmente su commissione, crescendo e avendo 30 anni ho trovato altre forme artistiche a me più consone e appaganti.
    Non voglio metterla sul giusto o lo sbagliato vorrei invece parlare del cosiddetto prodotto finale che tu definisci scarabocchio, nessuno mette in dubbio che tu debba essere daccordo, ci mancherebbe e rispetto il tuo disappunto ma non approvo critiche fatte con superficialità su queste forme contemporanee di fare arte, ti ripeto non parlo dell’azione ma di “significato”.

  • anonimo // Novembre 20, 2008 a 18:44 | Replica

    quale concetto artistico stai citando?
    Il prodotto finale ovviamente oltre ad avere o no un valore estetico dovrebbe avere anche un valore tecnico cosa che il mero mezzo-bomboletta non ha.
    In caso abbia l’uno e l’altro ovviamente non si tratterebbe più di scarabocchio. A prescindere dal significato.

  • gigigigigigigigi... // Novembre 20, 2008 a 20:53 | Replica

    Non sono d’accordo, cito Burri, artista che per primo effettuò semplici tagli su delle tele, artista che concettualizzò un estremo minimlismo in molte sue opere la tecnica rasenta lo zero ma di grande genio poetico in tempi moderni, o addirittura cito l’action painting di Pollock, grandissimo genio pittorico!!! Certamente a livello estetico e tecnico ad un fruttarolo sembrerebbe, con superficialità, uno scarto destinato al cassonetto!

  • RipA Pensa. // Novembre 20, 2008 a 22:02 | Replica

    Per fare questo ——-> http://www.core77.com/reactor/images/04.07_images/04.07_daim.jpg
    Secondo te, non c’è nessun valore tecnico?
    Scusa, allora per te, quando Giotto tracciava il suo famoso cerchio perfetto, senza compasso, quello non aveva valore tecnico, perchè era stato fatto da una “squallida” matita?

  • anonimo // Novembre 21, 2008 a 17:53 | Replica

    Per estetica si intende la disciplina filosofica: indica la filosofia del bello e dell’arte a prescindere da circostanze di tempo e di luogo e dalla natura determinatamente storica del concetto. Tecnicamente un taglio sulla tela o gli squizzi di colore di Pollock sono fatti e studiati tecnicamente per resistere nel tempo, capacità tecnica non coincide con difficoltà o meno nella ralizzazione, bensì con la sapienza nella scelta del mezzo più adatto per la realizzazione dell’idea.
    Mi sembri abbastanza digiuno sia di lessicografia estetica che di tecniche artistiche.

  • gigigigigigigigi... // Novembre 21, 2008 a 22:16 | Replica

    No! Adesso non rigiriamo la frittata ancora sono in grado di leggere in maniera corretta ciò che tu hai scritto, quindi non capisco dove vuoi andare a parare, comunque riporto le tue parole qui di seguito:
    “Il prodotto finale ovviamente oltre ad avere o no un valore estetico dovrebbe avere anche un valore tecnico cosa che il mero mezzo-bomboletta non ha”

    Quindi parlavi di tecnica in termini di materiali e mezzi utilizzati dato che menzioni lo spray e non di filosofia dell’estetica in quanto non leggo alcun riferimento di ciò che invece ora asserisci ;)

    Per quanto riguarda il mio digiuno esplica il motivo della tua affermazione in questo senso, dimmi dove ho “sbagliato” in termini di lessicografia estetica e tecniche artistiche.

    PS: un consiglio, rileggi bene i tuoi commenti prima di affermare che le critiche fatte sulle tue opinioni siano errate, anche perchè dai l’impressione di scordarti ciò che scrivi rispondendo con altri argomenti :)

    Notte!

  • gigigigigigigigi... // Novembre 23, 2008 a 00:37 | Replica

    Ma è ridicola questa situazione, sono tre giorni che ho il commento in coda di moderazione, se non ce la fai a gestire il blog e aggiornarlo ti consiglio di chiuderlo!

  • gigigigigigigigi... // Novembre 23, 2008 a 09:57 | Replica

    Hai censurato il mio commento dato che è ancora in coda di moderazione e hai pubblicato invece quello successivo!
    Non ha più senso scrivere qui su questo blog, buona fortuna!

    D.L.

  • wkekko // Novembre 23, 2008 a 19:34 | Replica

    Guarda di solito me li mette in automatico i commenti, non so perchè il tuo era in coda. Comunque ora c’è, scusa per il ritardo

  • anonimo // Novembre 24, 2008 a 16:14 | Replica

    Leggendo con calma capirai che le opere di Burri (forse volevi citare Fontana?) hanno un indiscusso valore estetico ma anche grande tecnica. (che non rasenta lo zero come tu affermi.) Non centra nulla il minimalismo!
    Cercherò di usare termini terra terra: Tecnia=mezzo per uno scopo, cioè se lo scopo è la realizzazione di un disegno su di un muro,
    qualsiasi sia la superficie la bomboletta è in assoluto il mezzo meno adatto, (mai visto un imbianchino con bombolette?)
    Cerca di leggere bene.

  • anonimo // Novembre 24, 2008 a 18:52 | Replica

    “Non difendo la pratica in se stessa, essa rappresenta solo l’azione…io difendo il perchè di questo concetto artistico.”

    Ripeto ladomanda: quale concetto artistico stai citando?

  • Buona continuazione ;) // Novembre 24, 2008 a 23:48 | Replica

    “Leggendo con calma capirai che le opere di Burri (forse volevi citare Fontana?) ”

    1)NO! Volevo citare Burri con le sue tavole con tagli eseguiti tutti in modo seriale, preciso e ripetitivo e centra il minimalismo (visto di persona nel 96 se non ricordo male alla biennale di Venezia), anche se conosco le opere di Fontana e lo apprezzo come artista.

    “qualsiasi sia la superficie la bomboletta è in assoluto il mezzo meno adatto”

    2)Dici? Prova a fare un disegno su un muro in pochi minuti magari con i pennelli opputre con martello e scalpello!

    “quale concetto artistico stai citando?”

    3)Vai in libreria e compra “Graffiti world” di Nicholas Ganz al modico prezzo di euro 29.90 cosi capisci cosa intendo per “concetto artistico”, lui è sicuramente più incisivo e allo stesso tempo più sintetico su questo argomento io sinceramente non ho più molta voglia nè pazienza di stare a spiegare a chi non vuole sentire ;)

    “Cerca di leggere bene”

    4)Io ho letto benissimo e proprio per questo che nelle mie risposte cito sempre per intero quello che scrivi tu, proprio per evitare certe prese di posizione rivolte a ribaltare la frittata caro mio :)
    …a questo punto più che chiedere a me se sono in grado di leggere mi domanderei se tu sei in grado di scrivere, una cosa è sicura ad arrampicarti sugli specchi vai forte ;)

    E con questo chiudo qui una discussione che per me già era morta e come altri utenti abbandono questo ormai inutile lido.
    Addio caro anonimo che eri cosi impegnato a scivolare che non hai neppure la decenza di “darti” un semplice nome.

    Buona continuazione a tutti :)

    D.L.

  • Buona continuazione ;) // Novembre 24, 2008 a 23:51 | Replica

    “Guarda di solito me li mette in automatico i commenti, non so perchè il tuo era in coda. Comunque ora c’è, scusa per il ritardo”

    Siamo alle solite commento in coda, per fortuna che questo era il mio ultimo post in questo blog, almeno non dovrò più starmene in coda ;)

    D.L.

  • anonimo // Novembre 25, 2008 a 15:54 | Replica

    L’ignoranza è proprio una brutta bestia!

    -Burri, rimase sempre fedele ad un’astrattismo informale-

    -certo se hai fretta di scappare continua ad usare la bomboletta, altrimenti prima di sproloquiare sii un poco più umile e magari studiati un qualsiasi manuale di tecniche pittoriche, te ne consiglio qualcuno:
    Gino Piva manuale pratico di tecnica pittorica Hoepli.
    Umberto Cuppini pitture e vernici naturali e sintetiche Hoepli.
    Giorgio Forti ricette di pittura murale Cierre Edizioni.
    Quale tecnica? Una qualsiasi cosa fatta in pochi minuti e tanta ignoranza è difficile poi chiamarla tecnica. L’Arte? La Tecnica? non sono parole vuote sai.
    Ancora non mi hai spiegato in che concetto artistico ti barcameni, prova a spiegarlo con parole tue
    La frittatona più la rigiri più puzza.

  • Buona continuazione ;) // Novembre 25, 2008 a 21:59 | Replica

    …è vero! Ma l’unica brutta bestia qui sei tu…qui di seguito cito qualcosa che dovresti leggere riguardo Burri e ti metto anche il collegamento al link cosi anche gli altri utenti hanno la possibilità di leggere alcune fonti sul web:

    “l’arte di Burri non è mai simbolo e non parla mai di filosofia! Qui è il colore a parlare, a costruire lo spazio.
    (Cellotex Rivoli 5, 1991 acrilico, vinavil su cellotex, 240×360 cm
    Fondazione Palazzo Albizzini “Collezione Burri” Città di Castello), Il messaggio di Burri passò dalla Pop Art al Minimalismo…”

    IL RESTO LO TROVI QUI: http://www.newsletter-pixel.it/mostre/mostre_7_3.htm

    …E CON QUESTO BASTA VERAMENTE.

  • pimp'a'billy alive // Novembre 26, 2008 a 11:00 | Replica

    “-Burri, rimase sempre fedele ad un’astrattismo informale-”

    Gran cazzata! Burri ha effettuato un variegato escursus artistico, torna a studiare perfavore invece di dire simile baggianate, non incanti con questo linguaggio forbito è solo fumo negli occhi e anche della peggior specie, l’unico ignorante sei tu caro anonimo e aggiungo che hai fatto bene a tenere questo nome da utente, lo rispecchi pienamente anche in ciò che scrivi…anonimo di nome e di fatto.

    Solo in una cosa devo darti a malincuore ragione, sul fatto che l’ignoranza è una brutta bestia.

    Ti consiglio anche io un buon libro “il Galateo” compralo di qualsiasi autore l’importante è che impari un pò di buone maniere e magari un minimo di educazione.

  • Lucylle // Novembre 26, 2008 a 11:04 | Replica

    Anonimo qui se c’è qualcuno che puzza non è la frittatona ma il marcio che rappresenti con il tuo sproloquio assolutamente fuori luogo, tornatene da dove sei uscito e fai un favore alla comunità.

    Grazie

  • anonimo // Novembre 26, 2008 a 11:33 | Replica

    p’a'billy’ aliv……Ad eccezione del periodo di prigionia in Texsas (Burri era Fascista) durante il quale aveva dipinto dei paesaggi, rimase fedele all’astrattismo informale. Tutto ciò Parallelamente alle ricerche dello spazialismo di Lucio Fontana.

    Lucyll e il marcio che rappresenti? Roba da riccotari. (con rispetto parlando per gli stessi)

    State cambiando discorso creaturine. Quale strada non televisiva potrete scegliere?

  • ossidrica79 // Novembre 26, 2008 a 11:42 | Replica

    “Per quanto la vicenda di Burri non rientri in senso stretto nell’area dell’Informale storico, è indubbio che per inquadrarla dovremo partire proprio da qui. Prima di tutto perché, sia pure con i dovuti attestati di atipicità, si è mossa in quel clima operativo e culturale; poi perché ha influenzato un’intera generazione di artisti informali ‘ortodossi’, così come avrebbe suo malgrado anticipato altri momenti della ricerca internazionale, dalla Pop Art al Nouveau Réalisme, dall’Arte Povera, a certo minimalismo.” (BURRI di G.Serafini ,1991 ed. Giunti).

    “Il messaggio di Burri passò dalla Pop Art al Minimalismo; dall’Arte povera alle Shaped Canvas ” (le mostre di Pixel).

    Direi che una certa influenza ci stà non credi?

  • pimp'a'billy alive // Novembre 26, 2008 a 11:45 | Replica

    “p’a’billy’ aliv”

    ora capisco, in fondo non lo fai apposta proprio non ce la fai.

    “Ad eccezione del periodo di prigionia in Texsas (Burri era Fascista) durante il quale aveva dipinto dei paesaggi”

    ed è già un passo indietro.

  • ossidrica79 // Novembre 26, 2008 a 11:48 | Replica

    “Ad eccezione del periodo di prigionia in Texsas (Burri era Fascista) durante il quale aveva dipinto dei paesaggi, rimase fedele all’astrattismo informale. Tutto ciò Parallelamente alle ricerche dello spazialismo di Lucio Fontana.”

    Allora ne sei consapevole che dici cazzate eppure continui imperterrito, e sinceramente non vedo scelte televisive ma solo un presuntuoso inconsapevole!!!

  • anonimo // Novembre 26, 2008 a 12:47 | Replica

    Allora ne sei consapevole che dici cazzate

    rileggiti a cosa si riferiva gigigigigig

    Non voglio pretendere di stimolarvi una qualsivoglia forma di intelletto tramite un discorso, sarebbe ancora quella superstizione di causa che ormai ho abbandonato.
    “p’a’billy’ aliv” forse non capisci neanche di cosa parlava il buon gigigig?
    Forse la prigione della ridicolezza vi accompagna troppo spesso?

  • l'amico immaginario di anonimo // Novembre 26, 2008 a 13:26 | Replica

    “Forse la prigione della ridicolezza vi accompagna troppo spesso?”

    Finchè ci sei dentro tu e la occupi con pieno diritto non possiamo aiutarti ;)

  • anonimo // Novembre 26, 2008 a 18:57 | Replica

    Ennesimo tentativo:”Non difendo la pratica in se stessa, essa rappresenta solo l’azione…io difendo il perchè di questo concetto artistico.”

    Miei piccoli amici per la quarta volta non rispondete alla domanda.
    Quale concetto artistico tirate in ballo?
    (Se mai ve ne sia uno)
    Perchè di tecnica ne abbiamo già parlato.
    Tecnia=mezzo per uno scopo, cioè se lo scopo è la realizzazione di un disegno su di un muro,
    qualsiasi sia la superficie la bomboletta è in assoluto il mezzo meno adatto, (mai visto un imbianchino con bombolette?)

  • razor // Novembre 27, 2008 a 14:17 | Replica

    Bè si in effetti non corre alcuna differenza tra un imbianchino ed un artista…e poi soprattutto è sicuramente facile determinare un concetto artistico che praticamente cambia da artista ad artista.
    I miei complimenti sei il migliore!

  • anonimo // Novembre 27, 2008 a 17:31 | Replica

    é solo sarcasmo o non sapresti rispondere?

  • razor // Novembre 28, 2008 a 00:09 | Replica

    Rispondere a cosa?
    Non vedo domande sinceramente, e se cerchi risposte su un concetto artistico relativo a persone che provengono da svariatissimi background diversi e distanti tra loro, sfido chiunque a “generalizzare”, con banali sarcasmi come i tuoi, concetti artistici impossibili da definire a meno che non si conosce personalemente l’artista in questione ed un minimo di storia dell’arte contemporanea dov’è trattato questo tipo di corrente artistica, cosa che sinceramente, leggendo attentamente i tuoi post precedenti, disconosci completamente evitando in modo imbarazzante di rispondere su argomentazioni a te sicuramente sconosciute ma fondamentali se si vuole intraprendere seriamente un discorso su quello che in un certo senso è il nocciolo di questa discussione.

    Tu dici : -L’Arte? La Tecnica? Non sono parole vuote sai.-
    in base a ciò ti consiglierei di colmare le lacune sull’argomento street art dato che parliamo di un qualcosa che giorno per giorno influenza anche la forchetta che usi per mangiare entrando anche nelle case dei cechi come te, questa non è forse l’evoluzione di un concetto artistico?
    Lo si può chiamare tale dato che riesce a permeare tutto ciò che usi, compreso gli edifici e le strade, non necessitando più di una galleria d’arte ma solo dell’ambiente circostante imponendosi con una certa violenza?
    Illegalità? L’arte non è rivoluzione?
    Io credo proprio di si!

  • Regresso Arti // Novembre 28, 2008 a 11:03 | Replica

    “parliamo di un qualcosa che giorno per giorno influenza anche la forchetta che usi per mangiare”

    fosse vero, inizierei senz’altro a mangiare con le mani!

    “L’arte non è rivoluzione?
    Io credo proprio di si!”

    Dovrebbe esserlo, ma, se veramente si volesse considerare il graffitismo arte, allora si negherebbe tale affermazione in quanto, esso, è senza dubbio omologazione.
    Basta guardare le lordure che infiorettano le città.

  • anonimo // Novembre 28, 2008 a 11:30 | Replica

    Non considero Arte una semplice moda solo perchè si è imposta vandalisticamete nottetempo, imbrattando edifici pubblici e privati, edifici storici e non, edifici artistici o meno. E’ semplice ed imperdonabile vandalismo.
    “non è forse l’evoluzione di un concetto artistico?”
    Delinquenza come valore artistico?
    E se persone provenienti da svariatissimi “background” diversi e distanti tra loro come tu dici, non necessitando più di una galleria d’arte
    incominciassero a graffiare concetti artistici impossibili da definire, a meno che non si conosca personalemente l’artista, sulle carozzerie delle macchine, compresa la tua?
    Certo si impongono con una certa violenza, forse perchè unico linguaggio loro conosciuto.
    E l’azione di risposta ne terrà conto.

  • razor // Novembre 29, 2008 a 12:48 | Replica

    “Non considero Arte una semplice moda solo perchè si è imposta vandalisticamete nottetempo”

    Nottetempo? Esiste da 30 anni.

    “Delinquenza come valore artistico?”

    Fior fiore di artististi erano fuorilegge, citi tu stesso Burri che ha passato un periodo di prigionia in America o sbaglio?

    “sulle carozzerie delle macchine, compresa la tua?”

    Dimmi dove hai visto macchine dipinte, ma non dire eresie e non fantasticare ma attieniti ai fatti.

  • razor // Novembre 29, 2008 a 12:50 | Replica

    “Basta guardare le lordure che infiorettano le città.”

    Opinioni e anche piuttosto superficiali non credi?

  • Regresso Arti // Novembre 29, 2008 a 16:40 | Replica

    No, non credo: ciò che viene fatto illegalmente sui muri non solo è brutto (esiste anche un’arte “brutta”) ma è assolutamente omologato e privo di ogni originalità, sia dal punto di vista formale, sia da quello estetico (se può essere definito gesto “estetico” un atto vandalico).
    Lettere ciccione una sovrapposta all’altra, un copiaticcio di quelle stupidaggini che vidi, negli anni ‘80, in una mostra a Bologna dedicata all’”arte” newyorkese.
    E, nei casi in cui i graffitari de noialtri tentano strade più originali, ecco venir fuori le carenze tecniche, ecco una serie di bamboccioni naif di chi non sa dove stia di casa l’anatomia.

  • razor // Novembre 30, 2008 a 17:28 | Replica

    Sono solo opinioni di parte che non vogliono concedersi la possibilità di scoprire invece artisti dalle idee, secondo me, originali e a volte geniali e non solo nel lettering ma anche nel contesto in cui il lettering è fissato.
    Creare stili riconoscibilissimi da artista ad artista utilizzando solo delle lettere ecolori, forma di comunicazione artistica universale se si vuol dare un messaggio immediato e potente, non è una serie di “bamboccioni naif” copiati dagli anni 80, il lettering e i suoi stili si sono evoluti negli anni mettendo alla luce cose veramente bellissime in moltissime città, ma non voglio soffermarmi solo su chi utilizza gli spray ma parlando della street art in generale!
    Si può tranquillamente affermare invece della monotonia di forme d’arte paesaggistiche, incisioni, nature morte e quant’altro omai saturo e privo di originalità ma non per i mezzi e le tecniche utilizzate, ma fondamentalmente per i soggetti presi in considerazione.
    L’arte è evoluzione e allo stesso tempo rivoluzione, quanti artisti nel loro tempo erano considerati dei poco di buono ed ora sono nei libri di storia con le loro opere irreverenti e oltraggiose, arte è anche coraggio di sperimentare nacondersi dietro vecchi retaggi crea solo dei feticci senza senso privi di significato.

  • anonimo // Novembre 30, 2008 a 18:43 | Replica

    razor

    “Non considero Arte una semplice moda solo perchè si è imposta vandalisticamete nottetempo”
    Nottetempo? Esiste da 30 anni.

    -Vandalismo? Esiste da sempre.-

    “Delinquenza come valore artistico?”
    Fior fiore di artististi erano fuorilegge, citi tu stesso Burri che ha passato un periodo di prigionia in America o sbaglio?

    -Confondi la guerra con il diritto giuridico?-

    “sulle carozzerie delle macchine, compresa la tua?”
    Dimmi dove hai visto macchine dipinte, ma non dire eresie e non fantasticare ma attieniti ai fatti.

    Il tuo pseudo ragionamento giustificante il “writing” può stranamente esservi compatibile, strano vero?

  • Orso marsicano // Dicembre 1, 2008 a 10:58 | Replica

    Secondo me, realizzare un graffito è una forma d’arte.

  • Orso marsicano // Dicembre 1, 2008 a 11:04 | Replica

    Ma allo stesso tempo penso che una forma d’arte racchiuda in sè un pensiero, un significato, un sentimento. Secondo me, pensare di dichiarare forma d’arte uno scarabocchio su un muro è un atto di brutale presunzione.
    Specialmente se poi questi scarabocchi, che chiamate tag, e correggetemi se sbaglio, vanno a tempestare muri e monumenti storici.

  • Orso marsicano // Dicembre 1, 2008 a 11:20 | Replica

    Illuminatemi vi prego…..
    Perchè i writers si limitano a copiare una moda americana?
    Non capisco perchè un ragazzo italiano debba scimmiottare una moda di oltreoceano, e invece non cerca di metterci qualcosa che proviene dal loro retaggio culturale?

  • Orso marsicano // Dicembre 1, 2008 a 11:22 | Replica

    Premetto……
    Perdonate la grammatica

  • razor // Dicembre 1, 2008 a 14:02 | Replica

    “-Vandalismo? Esiste da sempre.-”
    Qui non rispondo tanto è inutile stare a perdere tempo sulle tue prese di posizione.

    “-Confondi la guerra con il diritto giuridico?-”
    Un reato è tale sia in guerra che in pace, ho preso l’esempio di Burri perchè lo hai citato tu ma ne esistono a iosa.

    “Il tuo pseudo ragionamento…”
    Penso lo stesso io dei tuoi quindi si riduce il tutto a opinioni diverse con l’unica differenza che numerosi editori e scrittori pubblicano libri su libri classificando tutto ciò come “arte”, ora non so tu chi sia e che qualifica di critico d’arte puoi vantare ma sinceramente non vedo nulla che supporti il tuo “pseudo-pensiero”.

    PER ORSO marsicano:
    “Perchè i writers si limitano a copiare una moda americana?”

    Assolutamente no! L’imput è nato li (ogni forma d’arte ha un ceppo da dove si ispira) ma i stili si diversificano notevolmente qui in Europa, e addirittura di nazione in nazione, profondi dettagli stilistici di diversificano ad esempio tra uno stile francese ed uno spagnolo o tedesco!

  • giulia // Dicembre 1, 2008 a 15:34 | Replica

    razor sei un mentecatto!

  • anonimo // Dicembre 1, 2008 a 15:41 | Replica

    poverini…

  • razor // Dicembre 1, 2008 a 15:45 | Replica

    “razor sei un mentecatto!”
    Molto matura ;)
    Meno male che ci sei tu, che vuoi che ti risponda magari con un altro insulto?
    Fatica sprecata già ti insulti da sola con quello che hai scritto.

    Poi se vuoi dire qualcosa di sensato invece di inveire gratuitamente sarò ben felice di avere un dialogo con te se invece persisterai con un tale atteggiamento credo che queste siano le mie ultime parole devolute a te Giulia, non vale proprio la pena spenderne altre.

  • razor // Dicembre 1, 2008 a 15:49 | Replica

    “poverini…”

    Ma cosa significa?

    Ti fà sentire più sicuro l’insulto di Giulia e per questo che ti sei accodato con questa stupidaggine?

  • anonimo // Dicembre 1, 2008 a 16:56 | Replica

    sono solo dispiaciuto che l’Italia debba vedersi masticata da più o meno piccoli vandali con presunzioni nientemeno che artistiche come voi

  • wkekko // Dicembre 1, 2008 a 20:12 | Replica

    Cercate di contenere gli insulti se no mi tocca moderare :| e non sta bene !! Maleducata!

  • razor // Dicembre 1, 2008 a 21:52 | Replica

    “sono solo dispiaciuto che l’Italia debba vedersi masticata da più o meno piccoli vandali con presunzioni nientemeno che artistiche come voi”

    è ben peggiore se pensi a quanta gente ottusa e obsoleta pretende di sostenere la torcia della cultura e della storia dell’arte…l’arte è tutto ed è nulla e di sicuro non puoi circoscriverla tu o quattro artisti messi in croce che dipingono nature morte e rifacimenti neoclassici.
    A ognuno la sua interpretazione, a ognuno la sua libertà di espressione legale o illegale che sia, in fondo le regole esistono per essere infrante e non credo che qui siate tutti duri e puri e andiate in giro con saio e sandali.

    Una buona serata.

  • Regresso Arti // Dicembre 2, 2008 a 08:05 | Replica

    “le regole esistono per essere infrante”

    …e le sanzioni per essere applicate, altrimenti non avrebbe senso scrivere regole.

  • razor // Dicembre 2, 2008 a 09:55 | Replica

    “…e le sanzioni per essere applicate, altrimenti non avrebbe senso scrivere regole.”

    Cerca di capire il discorso nel suo complesso e non 1/5 di ciò che si scrive per l’utilizzo delle tue ricriminazioni, ormai si è capito che sei dalla parte delle sanzioni legislative non devi ogni volta ricordarcelo con i soliti appunti, lo dico per non farti perdere tempo e magari per utilizzare le stesse energie a scrivere qualcosina di “diverso” che non le solite trite e ritrite superficiali opinioni.

    Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, appare retorico e ridondante ma riflette la realtà.

  • Regresso Arti // Dicembre 2, 2008 a 11:54 | Replica

    Di fronte ad un crimine, ribadire leggi e sanzioni è il primo dovere civico di ogni cittadino, sia esso un cittadino-artista.
    E non venirmi a raccontare la solita favola di Caravaggio fuorilegge.
    Caravaggio si macchiò di crimini ben diversi dall’imbrattare muri delle città e stai tranquillo che se oggi, mi capitasse di assistere ad un omicidio (perchè di questo si macchiò Michelangelo Merisi) non chiederei certo all’assassino di mostrarmi la cartella delle sue opere artistiche prima di decidere se denunciarlo o meno.
    E tu, ultimo arrivato, vieni a recriminarmi di seguire 1/5 del discorso? Io sono forse uno dei pochi che ha seguito tutto il discorso, peraltro iniziato nel post “nuova legge contro i graffiti” poi chiuso definitivamente dal moderatore.

  • razor // Dicembre 2, 2008 a 14:43 | Replica

    “ribadire leggi e sanzioni è il primo dovere civico di ogni cittadino”

    Si, ma dire sempre la stessa cosa risulta oggettivamente banale e inutile.

    “E non venirmi a raccontare la solita favola di Caravaggio fuorilegge.”

    Io non ti racconto nulla, sono fatti di storia.

    “Io sono forse uno dei pochi che ha seguito tutto il discorso”

    Strano non lo dimostri assolutamente, tocchi argomenti con un pò troppa superficialità e in modo ripetitivo, non vedo nessuna novità a scrivere 30 post tutti uguali di cui i 2/3 sono solo insulti.

  • anonimo // Dicembre 2, 2008 a 16:52 | Replica

    Certo che sono proprio noiosi paesaggi e nature morte agli occhi di un piccolo ignorante imberbe la cui caratteristica è una morbosa “sensibilità” per l’azione vandalica.
    Estetiche e sociologie della storia dell’arte sono solo fastidiosi retaggi di una cultura che proprio non vuol morire, in realtà una cultura che porta con sé una crescita cumulativa dell’esperienza e delle conoscenze che fa dei “moderni” i veri “antichi”.
    poi la superficialità di chi non capisce che anche oltre la legittimazione del “brutto”, il “writing” una disciplina estetica proprio non ce l’abbia.
    Avrebbe, a sentirvi, un indefinibile rivoluzionario concetto artistico relativo a persone che provengono da svariatissimi “background” diversi e distanti tra loro, sfido chiunque a generalizzare con banali sarcasmi, nuovissimi concetti artistici impossibili da definire a meno che non si conosca personalemente l’artista in questione.
    Il continuo avvicendarsi di sempre nuove forme proprio della modernità in genere e in particolare del gusto estetico moderno è indizio di una difettività ontologica e di una coazione a ripetere che la connota come malattia. La ricerca inesausta di sempre nuovi stimoli segnala una crisi provvisoria del gusto (una “crisi” in senso medico). All’origine di questa patologia vi è il gesto demiurgico del soggetto trionfante che pone se stesso come luogo della creazione: l’essenza di questa modernità è la creazione del nulla.
    Quanta gente ottusa e obsoleta pretende di sostenere la torcia della cultura e della storia dell’arte…

  • razor // Dicembre 2, 2008 a 20:18 | Replica

    “agli occhi di un piccolo ignorante imberbe ”

    Gli insulti non mi fanno ne caldo ne freddo ma sottolineano una certa carenza di intelletto anche perchè non mi conosci e quindi posso solo biasimare questo comportamento infantile da chi parla su un blog.

    “la cui caratteristica è una morbosa “sensibilità” per l’azione vandalica.”

    No, principalmente si chiama umiltà e rispetto, dato che sono cosciente del fatto che esiste gente che si esprime diversamente da me sui muri, con performance artistiche quali le sospensioni, con l’antica ma tuttora attualissima tecnica del tatuaggio o con dei semplici stickers…
    …arte è esprimere sensazioni quali l’amore e l’odio, il disagio o la semplice pulizia di una forma che ispira meditazione e serenità, tutte sensazioni che influenzano l’artista nel corso della sua vita che con devota sensibilità trasmette agli altri il proprio messaggio, la propria felicità o la propria angoscia, non è fondamentale con quale mezzo si veicola tale messaggio, l’importante è il “messaggio” ed è questo che voi perdete di vista o ancor peggio, impegnati in una diatriba infantile, non avete minimamente notato.

    “La ricerca inesausta di sempre nuovi stimoli segnala una crisi provvisoria del gusto (una “crisi” in senso medico). ”

    Lo stesso esasperato attaccarsi a vecchi e rassicuranti retaggi è patologico.
    Sicuramente è più audace chi sperimenta che chi ancora fà disegno dal vero davanti ad un paio di banane e qualche mela rinsecchita, altrimenti non vedo alcuna evoluzione artistica ma solo un ristagno di cose già fatte e sicuramente fatte molto male in confronto ad allora dato che il contesto storico è leggermente cambiato, se dobbiamo parlare di incisioni e affreschi alle porte del 2010 invece di cercare alternative e sensazioni da concetti artistici ancora inesplorati, quale l’era digitale e le varie performance che girano ormai da anni ed in piena crescita, siamo praticamente solo carta carbone e non certo artisti.

    “l’essenza di questa modernità è la creazione del nulla.”

    Il nulla è l’inutile adagiarsi su ciò che ormai è storia, storia che serve come background per un proprio percorso artistico dove, facendone tesoro, ci si evolve alla ricerca di ciò che ancora non si è fatto, l’arte non è revival ma continua ricerca e studio dove non ci si deve porre regola o limite!!
    Poi se vuoi mi spieghi da cosa deduci questo tuo “nulla” che da i post che ho letto ancora non ho visto una nota esplicativa su quello che è il tema della discussione, deduco che tu ne sappia poco e niente e di rimando non si capisce come fai a parlare di cose che non conosci minimamente, se scrivi qui solo per disturbo e sfogo capirai che il tutto risulta alquanto deludente nei tuoi confronti soprattutto dopo tutti quei saccenti post da parte tua!

    “Quanta gente ottusa e obsoleta pretende di sostenere la torcia della cultura e della storia dell’arte…”

    Cosi prendi in giro solo te stesso.

  • anonimo // Dicembre 3, 2008 a 09:11 | Replica

    Senza offesa ti credevo un poco più sveglio, certo non riesci a comprendere la differenza tra “cosa” e “come” disegni, incidi o affreschi, la sperimentazione vi è infinita. di certo lo stesso revival di cazzate senza tecnica sui muri della gente vi riesce più congeniale. Una novità vecchia di trenta anni.
    Vi risparmio il lato tecnico.
    Ma dedicatevi veramente al digitale o alle performance .
    L’ Arte, quella vera, non è soltanto libertà, ma anche dura disciplina, come ogni altra attività dello spirito umano.
    La libertà invece finisce quando inizia quella degli altri (il mio bellissimo muro grigio)
    Il tema è che “lavorate” digiuni di tecnica, ma peggio senza l’esistenza di una disciplina estetica,
    che le vostre scusanti possono essere applicate a qualsiasi forma di vandalismo, e che credete pure di essere artisti!
    Complimenti

  • razor // Dicembre 3, 2008 a 11:11 | Replica

    “Senza offesa ti credevo un poco più sveglio”

    Siamo alla solita tornata di insulti gratuiti al quale non puoi fare a meno , ma se ti senti meglio comportandoti cosi fai pure.

    “L’ Arte, quella vera”

    Non credo che il concetto “arte” sia cosi riduttivo da essere esplicato da te in questa maniera e credo che nessuno possa mettere dei “paletti” ad un concetto cosi astratto e complesso.

    “ma anche dura disciplina”

    …e qui ricadiamo nella solita macchinosa maniera di intendere l’arte, e anche qui è tutto opinabile in quanto intendere la “disciplina” ricade in un concetto soggettivo mentre tu gli dai una connotazione accademica con tanta forma ma poca sostanza, come già ho detto ti ripeto che parlare di bisunti revival non giova sicuramente all’arte ma la ghettizza in bigotte regole senza alcun fondamento ai giorni nostri.

    “e che credete pure di essere artisti!”

    Nessuno ha asserito che tutti quelli che sputano colori su un muro siano artisti, io non ho mai fatto di tutta l’erba un fascio, ma sicuramente esistono interessantissimi potenziali, sicuramente esiste molto meno potenziale nei centinaia di “madonnari” che hanno sfornato le varie accademie d’arte specializzate in disegno dal vero e che ora sono ridotti a lavorare in posta o a fare i vigili urbani nel migliore dei casi!

    Ti porto un esempio concreto di ciò che ho asserito nei post precedenti dandoti dettagli su uno dei miei artisti preferiti che sicuramente conoscerai, leggendo la breve biografia che seguirà riscontrerai buona parte dei pensieri da me esposti:

    BASQUIAT

    Jean-Michel Basquiat, in arte Samo, figlio dell’haitiano Gerard Basquiat e di Matilde Andradas, inizia a manifestare interesse per il disegno fin da quattro anni, ispirato dai cartoni animati televisivi. Un amore per l’arte trasmessogli dalla madre, la quale lo accompagna spesso al Brooklyn Museum, al Metropolitan Museum ed al Museum of Modern Art di New York.

    Nel 1968 viene investito da un’autovettura e gravi lesioni interne obbligano i medici all’asportazione della milza. Durante il mese di degenza al King’s County, la madre gli regala il testo di anatomia Gray’s Anathomy di Henry Gray, che lo influenzerà molto: nelle sue opere riporterà poi molti elementi anatomici. Gray si chiamerà anche il gruppo musicale che Basquiat fonderà insieme agli amici Vincent Gallo, Michael Holman, Wayne Clifford, Nick Taylor e Shannon Dowson.

    Quando Jean-Michel ha sette anni i genitori Matilde e Gerard divorziano. Nel 1976 Jean-Michel inizia a frequentare la City-as-School a Manhattan, per ragazzi dotati a cui non si addice il tradizionale metodo didattico. È lì che nel 1977, a 17 anni, stringe amicizia con Al Diaz, un giovane graffitista che operava sui muri della Jacob Riis, a Manhattan.

    Insieme all’amico, Basquiat acquista piena consapevolezza della propria vocazione artistica, i due inoltre iniziano a fare uso di stupefacenti come il trip (dose di LSD) ed uniscono le loro capacità iniziando a produrre graffiti per le strade di New York firmandosi come SAMO acronimo di “SAMe Old shit” (letteralmente la solita vecchia merda), propagandando con bomboletta spray e pennarello indelebile idee ermetiche, rivoluzionarie ed a volte insensate, come “SAMO© SAVES IDIOTS” (SAMO© salva gli idioti). Nonostante questo sodalizio artistico giunga ad un grande successo underground, la coppia Basquiat-Diaz, ormai convinta di avere aspirazioni artistiche differenti, si scioglie nel 1978 affiggendo ai muri di Manhattan l’annuncio “SAMO IS DEAD”. Da quel momento in poi Basquiat non utilizzerà mai più il nome SAMO.

    Nel 1978 lascia gli studi alla City-as-School, ritenendoli inutili, ed abbandona la casa del padre, guadagnandosi da vivere vendendo delle cartoline da lui decorate. Sarà proprio il tentativo di vendere una delle sue cartoline che cambierà il corso della sua vita: entrato in un ristorante di SoHo, Basquiat avvicina Henry Geldzahler ed Andy Warhol il quale comprerà alcune delle sue opere.

    Passeranno però alcuni anni prima che Jean-Michel riesca ad entrare nella “Factory” del re della Pop-Art. Diventa cliente fisso dei due Club più esclusivi nella scena socio-culturale di New York: il Club 57 ed il Mudd Club, frequentati anche dallo stesso Warhol, da Madonna e da Keith Haring, con il quale stringerà un’amicizia che durerà fino alla morte.

    Nel 1980 Jean-Michel partecipa al Time Square Show, retrospettiva organizzata da un gruppo di artisti, alla quale farà il suo formale debutto newyorkese anche Haring. Questo evento riconosce la nascita di due nuove avanguardie della Grande Mela: la downtown (neopop) e la uptown (rap e graffiti).

    Il 3 agosto 1980 suona per l’ultima volta al Mudd Club insieme al gruppo Gray assieme a Vincent Gallo. Sempre lo stesso anno, Glenn O’Brian lo sceglie per interpretare se stesso nel film-documentario “New York Beat”, che uscirà nelle sale solo nel 2001 con il nome di Downtown 81. O’Brian lo aiuterà inoltre a vendere alcune tele ai membri della produzione.

    Nel 1981 partecipa alla retrospettiva New York/New Wave, insieme ad altri artisti come Robert Mapplethorpe, Keith Haring, Andy Warhol e Kenny Sharf. Il poeta e critico d’arte Rene Ricard pubblica “The Radiant Child” sulla rivista “Artforum”, pubblicizzando Basquiat ed il suo percorso artistico.

    La prima mostra personale di Jean-Michel avviene nel marzo del 1982 a Modena e, contemporaneamente a New York nella galleria di Annina Nosei, riscuotendo apprezzamenti da parte del pubblico e dei critici. La Svizzera ospita una sua retrospettiva presso la Galerie Bischofberger. Allo stesso modo espone in dicembre alla Delta di Rotterdam. Rientrato in America, produce un disco Hip-hop e nello stesso periodo conosce Madonna con la quale ha una breve storia ma a cui rimane legato tanto che la popstar dieci anni dopo finanzierà la retrospettiva a lui dedicata al Whitney Museum di New York e nel 1996 pubblicherà un breve ma sentito ricordo di lui sul Guardian

    Nel 1983 stringe una forte amicizia con Andy Warhol, il quale lo aiuta a sfondare nel mondo dell’arte come fenomeno mondiale emergente. I dipinti di Jean-Michel erano caratterizzati da immagini rozze, infantili, facendo riferimento alla Art Brut di Jean Dubuffet. L’elemento che però contraddistingue l’arte di Basquiat è essenzialmente l’utilizzo delle parole, inserite nei suoi dipinti come parte integrante, ma anche come sfondo, cancellate, a volte anche per attrarre l’attenzione dello spettatore.

    Nel 1984, insieme ad Andy Warhol e a Francesco Clemente, inizia una serie di collaborazioni, di dipinti a “sei mani” commissionati da Bruno Bischofberger.

    A scopo artistico personale dipinge un altro ciclo di opere insieme al solo Warhol, eseguendo oltre cento quadri, nei quali è riconoscibile l’apporto di entrambi, e allestendo una mostra comune il cui manifesto presenta in maniera eloquente i due artisti come protagonisti di un incontro di boxe. La boxe era per Basquiat un modo di vivere, e paragonava spesso l’arte ad un ring su cui combattere.

    A settembre alcune delle opere eseguite in collaborazione con gli altri due artisti vengono esposte a Zurigo. Proprio nel settembre il New York Times definisce Basquiat “la mascotte di Warhol”. Questo fatto, unito all’eccesso nell’uso delle droghe e alla sua progressiva tossicodipendenza che Warhol non riesce ad arrestare, porta Basquiat a soffrire di frequenti disturbi psichici.

    Nel 1985 Jean-Michel espone nuovamente alla Galerie Bischofberger di Zurigo, alla Mary Boone Gallery di New York ed alla Akira Ikeda di Tokio, ma oramai è schiavo della droga nonostante molti dei suoi amici, vittime dei suoi attacchi paranoici, tentino di aiutarlo a disintossicarsi.

    Basquiat appare sulla copertina del The New York Times Magazine con il titolo “New Art, New Money: The Marketing of an American Artist”. Nel 1986 espone ancora una volta le sue opere a Zurigo, poi ad Abidjan, in Costa d’Avorio, facendo il suo primo viaggio in Africa.

    Poco dopo si interrompono i rapporti con Mary Boone, fino ad allora suo agente commerciale newyorkese. Il pubblico ed i critici iniziano a non accettare più i suoi lavori con l’entusiasmo di un tempo. Nel 1987, con la morte di Warhol, a causa di una mal riuscita operazione alla cistifellea, entra in una violenta fase di tossicodipendenza: il suo forte attaccamento al re della Pop-Art fino alla fine, lo conduce all’abuso di droga per superare il trauma.

    Basquiat espone ancora a New York nella galleria del cugino di Tony Shafrazi, Vrej Baghoomian, il suo ultimo mercante, poi inizia un tentativo di disintossicazione che non porterà mai a termine: muore il 12 agosto del 1988, a ventisette anni, per una grave overdose di eroina.

    Viene soprannominato il James Dean dell’arte moderna, essendo riuscito a scalare quel mondo con grande velocità, ma a scomparire in un tempo ancora minore. La stessa sorte toccherà anche all’amico Haring, morto di AIDS due anni dopo e che il 17 agosto aveva presenziato al suo funerale, insieme a Francesco Clemente ed altri amici, al cimitero di Greenwood a Brooklyn.

    …E CONCLUDO CON UNA SUA CITAZIONE MOLTO SIGNIFICATIVA:

    « Io non penso all’arte quando lavoro. Io tento di pensare alla vita »
    (Jean-Michel Basquiat)

  • anonimo // Dicembre 3, 2008 a 18:48 | Replica

    L’ Arte, quella vera, non è soltanto libertà, ma anche dura disciplina, come ogni altra attività dello spirito umano.
    La libertà invece finisce quando inizia quella degli altri (il mio bellissimo muro grigio)

    Benito Franco Jacovitti nasce a Termoli, in provincia di Campobasso, il 9 marzo 1923.

    La madre, Elvira Talvacchio, aveva lontanissime origini albanesi, tanto che fino all’eta’ di sei-sette anni Jacovitti parlava perfettamente albanese, che unito alla gia’ fervida fantasia di bambino e al dialetto molisano, lo faceva contare fino a 10 cosi’: onza, donza, trinza, quaraqua, rinza melaga, dunza, rif,raf e rof.

    Il padre Michele Iacovitti (notate che la I e’diventata J solo per un vezzo artistico) faceva il ferroviere ed era affascinato dalle figure politiche forti (da cui i nomi assegnati al figlio evitando Adolfo, perchè essendo italiano era fascista), come secondo lavoro faceva l’operatore in una sala di proiezione cinematografica, cosa che regalo’al piccolo Jac, la possibilita’di vedere centinaia di films. I western erano quelli preferiti.

    Aveva due fratelli Maria e il piccolo Mario, e dato che erano abbastanza poveri, lui da bravo fratello maggiore costruiva loro i giocattoli, con forbici, ago e filo creava pupazzi di stoffa, e poi trenini, casette, automobiline.

    A sei anni inizio’a disegnare le prime storie a vignette alla maniera dei madonnari, con i gessetti sui lastroni di pietra che ricoprivano le strade di Termoli. La gente si fermava a guardare. Erano i suoi primi ammiratori.

    A 8 anni Benito, e tutta la famiglia, lascio’Termoli per Ortona a Mare, poi Macerata dove frequento’ le elementari e i figli della lupa…
    Infine giunse a Firenze, dove frequento’la scuola d’arte, il liceo artistico e i giovani fascisti italiani.
    Ed e’proprio qui al liceo di Firenze che gli venne affibbiato il soprannome di “Lisca di pesce”, tanto era alto e magro, e con una lisca di pesce rossa firmera’quasi tutte le sue tavole.

    Sempre al liceo artistico di Firenze disegno’le prime vignette per i suoi compagni, Franco Zeffirelli era uno di questi; quindi fece le sue prime caricature, prima per i soldati tedeschi, e alla fine della guerra, per il pubblico civile.

    Nel 1939 pubblico’, presso la casa editrice torinese “La Taurina”, l’unica storia seria della sua carriera: ‘L’eroe delle cinque giornate’ sull’insurrezione popolare del 1848 milanese. Vero esempio d’arte rivoluzionaria.
    Inizio’a collaborare con il settimanale umoristico fiorentino ‘Il Brivido’, poi con il periodico satirico ‘Il Travaso’, e soprattutto con il famoso giornale per ragazzi ‘Il Vittorioso’ (dal 1939 al 1967).

    A Firenze Jacovitti visse e subi’, come tutti gli italiani, la seconda guerra mondiale, e quando c’erano i bombardamenti lui non andava nei rifugi, ma sui terrazzi dei palazzi, per vedere le bombe cadere, sentirne il sibilo, ascoltarne il rumore assordante, anche se aveva una paura tremenda, ma tant’e'questo era Jac.
    Solo un volta si nascose in un rifugio, una cantina, e passo’tutta la notte nascosto sotto un pianoforte. Da quella postazione protetta vide due bellissime gambe, delle quali si innamoro’. Erano le gambe di Floriana Jodice, quella che divenne poi sua moglie e da cui ebbe una figlia: Silvia

    Nel 1946 si stabili’ definitivamente a Roma, qui conobbe e lavoro’con personaggi come Marchesi, Metz, Fellini, Mosca, Steno. Facevano i ritratti, e le caricature degli americani. Erano i ragazzi del ‘Bertoldo’ e del ‘Marc’Aurelio’, i giornali di satira di quei tempi.
    Cosi’ la sua carriera iniziata a Firenze, continuo’nella capitale. Qui, oltre a continuare a collaborare con ‘Il Vittorioso’ prosegui’ la realizzazione del ‘Diario Vitt’ per la casa editrice -A.V.E.-
    Dal 57 al 67 lavoro’ al supplemento ragazzi de ‘Il Giorno’, ed e’qui che il 28 marzo del 1957 nacque Cocco Bill.
    Per tutti gli anni settanta e fino al 1982, Jacovitti collaboro’ con ‘Il Corriere dei Ragazzi’ e con il ‘Corriere dei Piccoli’.

    Nel 1973 lavoro’ per Linus, chiamato dall’allora direttore Oreste del Buono. Ma se ne ando’presto perche’, oltre alle proteste dei vari gruppi dell’estrema sinistra che aveva preso in giro nella sua storia e che lo avevano minacciato di morte, in una vignetta, al posto della carta igenica, disegno’una copia della rivista che lo aveva assunto da pochi mesi. La vignetta fu censurata, Jac non amava le censure, e se ne ando’
    Ma qualcosa di simile era gia’successo quando scrisse ‘abbasso il Papa’al bordo di una vignetta per una campagna elettorale della D.C. Aveva poi nascosto la frase sotto il nero, ma al momento di dare il colore, che allora si dava sul retro la scritta apparve in controluce. Non fece piu’la campagna elettorale. Era il 1948 ed erano schierati da una parte la Democrazia Cristiana, dall’altra il Fronte Democratico Popolare delle sinistre.

    Jacovitti lavoro’per ‘l’Europeo’, fece vignette per ‘Il Tempo’, ma anche per ‘il Male”Cuore’ e ‘Tango’.

    Illustro’ il Pinocchio di Collodi, un personaggio molto amato da Jacovitti, tanto da illustrarlo tre volte. Due volte nelle illustrazioni a commento del racconto ed una storia a fumetti.

    Gli venne proposto nel 1977 di realizzare ‘Il kamasultra’ con i testi di Marcello Marchesi. La cosa lo incuriosi’ e accetto’. Ma fu costretto a lasciare il Diario Vitt, perche’ disegnare soggetti a tema erotico non era certo cosa che poteva far piacere alla casa editrice cattolica, ovviamente.
    E neanche alla moglie che lo sgrido’ moltissimo.
    Ma Jac continuo’ imperterrito e inizio’la sua collaborazione con Playmen. Realizzo’ poi negli anni 80 ‘il Kamasutra spaziale’.

    Lavoro’ molto nel campo della pubblicita’ ne ricordiamo alcune: i gelati Eldorado con Cocco Bill, la Facis con Pecor Bill, L’Olio Teodora con Zorry Kid, i salami Fiorucci, Il gatto Maramio, per i formaggini Mio. Il gioco dell’oca per l’Enel…

    Le sue ultime collaborazioni furono per ‘il Giornalino’ delle Edizioni Paoline.

    Fu insignito dell’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana nel dicembre 1994 dal Presidente Oscar Luigi Scalfaro.

    Parlare dei personaggi di Jacovitti e’un compito arduo, sono tanti e tutti importanti. Ci sono i 3 P (Pippo Pertica e Palla) ai quali era affezionatissimo perche’gli ricordavano i suoi compagni di scuola e Pippo in particolare , con cui si identificava.

  • Regresso Arti // Dicembre 3, 2008 a 19:26 | Replica

    Arte, o se vuoi, espressione, è anche ritrovare l’essenzialità di una superficie monocroma liberandola dalle incrostazioni del tempo e dall’azione del vissuto.
    Disorientare con l’effetto metafisico del restituire una superficie immacolata alla percezione del cittadino (spettatore) distratto, attraverso lo spaesamento e l’interruzione della sua assuefazione al degrado.
    Arte è anche togliere, non solo aggiungere.

  • razor // Dicembre 3, 2008 a 22:01 | Replica

    Anonimo è bellissima la biografia di Jacovitti e sono un suo grande estimatore, conservo gelosamente nella mia libreria di casa numerosi volumi regalati da mia madre quando ancora ero bambino.
    Io non sò se la tua è ironia, sinceramente spero per te di no in quanto perderesti ulteriormente credibilià, ma non vedo alcun nesso sulla discussione che si era intrapresa, non sò quale sorta di giochino dispettoso tu voglia fare ma io ho citato un artista per un semplice motivo dimostrativo di come dei grandi dell’arte dipingevano spingendosi oltre i propri limiti e superando certi dettami accademici…mentre la tua citazione biografica sinceramente non vedo a cosa porta.
    La discussione comincia a mancare di serietà in quanto da parte di molti si denota una mancanza di argomenti di fronte ad una realtà oggettiva ampiamente dimostrata, il tutto vi induce a certi comportamenti atti a destabilizzare la discussione e a sviare il tutto per un vostro imbarazzo artistico non indifferente.

    “Arte, o se vuoi, espressione, è anche ritrovare l’essenzialità di una superficie monocroma”

    L’arte si concretizza secondo la “volonta” artistica, una parete monocroma dipinta in modo insofferente da un imbianchino non credo sia arte in quanto non si riduce ad alcun concetto o messaggio da chi ne è l’arteficie, se poi vogliamo cercare in qualunque modo giustificazioni assurde andando ad inventare queste fantasie contorte supportate da ragionamenti ridicoli non credo che io abbia più nulla da dirti regresso, qui nessuno ha l’anello al naso e ci tiene ad essere preso in giro, sinceramente pensavo in un intervento serio e non in questi deliri dettati da chi si arrampica sugli specchi.

  • Regresso Arti // Dicembre 4, 2008 a 10:59 | Replica

    Molti “artisti” moderni demandano ad altri l’esecuzione fisica dell’opera.
    Kostabi cerca in giro schiavetti che realizzino ad olio su tela i suoi ripetitivi pupazzi (anche a me mi proposero la cosa).
    Credo che il “trasporto” di un imbianchino che dipinge una parete sia maggiore di chi, per cento euro, esegue un quadro per conto dell’”artista” che lo firmerà vendendolo poi a 10.000 euro, senza sentire nemmeno la puzza della trementina.
    Se permetti un bravo imbianchino è intellettualmente più onesto di certi ciarlatani.

    Se leggi un libro di storia dell’arte moderna ti accorgerai che le “giustificazioni assurde” sono preponderanti rispetto alla sostanza artistica.
    Prova a leggerti, nell’Argan, il capitolo in cui si giustifica artisticamente l’abuso edilizio di Wright che costruisce ville per miliardari a cavallo di cascate tra i boschi (poi Argan se non sbaglio è pure marxista…) oppure come si esalta l’opera di quel proto-palazzinaro di le Corbusier… fiumi di parole, inversamente proporzionali all’efficacia delle opere per cui queste sono spese in quanto, l’arte, dovrebbe essere già di per se comunicazione.
    La critica o è stampella o è ridondanza.

  • razor // Dicembre 4, 2008 a 14:48 | Replica

    “Kostabi cerca in giro schiavetti che realizzino ad olio su tela i suoi ripetitivi pupazzi (anche a me mi proposero la cosa).
    Credo che il “trasporto” di un imbianchino che dipinge una parete sia maggiore di chi, per cento euro, esegue un quadro per conto dell’”artista” che lo firmerà vendendolo poi a 10.000 euro, senza sentire nemmeno la puzza della trementina.”

    E qui ti dò con piacere ragione in quanto la penso esattamente come te!

    “l’abuso edilizio di Wright che costruisce ville per miliardari a cavallo di cascate tra i boschi (poi Argan se non sbaglio è pure marxista…) oppure come si esalta l’opera di quel proto-palazzinaro di le Corbusier”

    Anche qui però si rischia di cadere nel soggettivismo criticando gli operati di altri, ti ripeto perfettamente daccordo con te che manifesti il tuo disappunto ma sono pensieri opinabili da persona a persona, troverai frotte di autori ed artisti che elogiano certi operati ed altrettanti che invece li denigrano brutalmente.
    Io credo che il punto da focalizzare sia invece una certa apertura artistica, immagina che cose interessantissime verrebbero fuori da collaborazioni tra certi ambienti artistici underground e i blasonati ambienti accademici e più classici, ne verrebbero fuori lavori interessantissimi con risvolti di cui ne gioverebbero, seconde me, entrambi gli ambienti mettendo alla luce delle contaminazioni cariche di innovazione gettando nuova luce in un ambiente da troppo tempo in stasi.

  • Orso marsicano // Dicembre 4, 2008 a 16:10 | Replica

    Se posso essere sincero, tutta questa polemica non la capisco

  • razor // Dicembre 4, 2008 a 16:15 | Replica

    “tutta questa polemica non la capisco”

    …di preciso cosa non capisci?

  • Regresso Arti // Dicembre 4, 2008 a 18:35 | Replica

    “immagina che cose interessantissime verrebbero fuori da collaborazioni tra certi ambienti artistici underground e i blasonati ambienti accademici…”

    Purtroppo gli ambienti accademici di “blasonato” hanno ormai ben poco.
    Altro che aperture… pensa che in Urbino evitavano accuratamente di affiggere in bacheca gli inviti e i bandi più interessanti per coinvolgere nelle varie mostre e concorsi solo i “pupilli” che, non si sa per quale motivo, certi docenti pompavano alla grande a discapito degli altri.
    Poi, gli stessi “pupilli”, una volta diplomati, non facevano difficoltà a trovare lavoro e qualche supplenza l’anno successivo del conseguimento del diploma!
    Alla faccia dei concorsi e delle graduatorie!
    Per non parlare poi dei corsi speciali “ad un iscritto o due”, confezionati appositamente per sistemare amici e “amiche”.
    Se sei un writer, per la tua integrità (al di là di essere o meno fuorilegge) ti consiglio vivamente di stare alla larga da quel letamaio che è l’ambiente accademico…

  • razor // Dicembre 4, 2008 a 20:47 | Replica

    “Alla faccia dei concorsi e delle graduatorie!”

    Purtroppo è da estendere a tutti i campi lavorativi, questa situazione trova ripercussioni anche nella nostra vita quotidiana, siamo arrivati al punto che vive di servizi nella norma solo il “raccomandato”, gli altri sono gettati in un oblio di servizi scadenti e sotterfugi di ogni tipo…un malcostume tipicamente italiano che accenna solo a peggiorare.

    “Se sei un writer, per la tua integrità ti consiglio vivamente di stare alla larga da quel letamaio che è l’ambiente accademico… ”

    No non sono un writer, non utilizzo gli spray da almeno 10 anni, mi sono dedicato ad altre forme di espressione quali il tatuaggio ed i dipinti a china ed acquerello e per fortuna mi sono laureato nel 2000, ho contatti accademici sporadici anche se pensavo di iscrivermi nuovamente ma non a Urbino ma a Bologna.

    Nel mio piccolo tento in tutte le maniere di spingere il più possibile gente più giovane di me in quello che è lo stupendo mondo dell’arte, ultimamente ho visto la gioia di una ragazza di 15 anni passare tutti i giorni in studio affascinata da quello che è l’arte e la tecnica del tatuaggio, credimi per me non c’è miglior soddisfazione di vedere nei suoi occhi la passione e la gioia per il disegno, questa per me è la più grande vittoria in un contesto odierno dove tutto è cosi superficiale e “consumato”.

    Una buona serata

  • FOBIES // Gennaio 15, 2009 a 12:07 | Replica

    ciao, te volevo dì che fobies non è la crew ma uno della crew, cioè io!!! … insieme ad ombre,emit e fred, quella sera eravamo un pò accorto de spray per questo non sono venuti benissimo, cmq quella forma di arte che chiami tu è semplicemente divertimento,colore e emozioni…tutto ciò, cmq non ti preoccupare abbiamo già ridato mano a quel grigio topo anzi, ho persino fatto una dedica alla mia ragazza, anzi iù che dedica un dipinto…se ce passi lo vedi….cmq ricorda easy crew, semo noi, se ce levano gli sprai dipignemo cor sangue,…..

  • wkekko // Gennaio 15, 2009 a 13:28 | Replica

    Complimenti per la tecnica!!!

  • GRAFFITI HUNTER // Febbraio 6, 2009 a 20:08 | Replica

    NIENTE CARCERE PER I WRITERS E MULTE RIDOTTE—–
    © APCOM
    Roma, 5 feb. (Apcom) – Niente carcere per i ‘writers’, e multe ridotte: il Senato ha approvato un emendamento della Lega al ddl sicurezza che allenta la stretta prevista dal Governo contro chi imbratta palazzi o mezzi di trasporto, pubblici o privati. Ma al tempo stesso si potrà procedere d’ufficio, senza aspettare la querela di parte, e viene prevista una multa di 1.000 euro per chi vende bombolette spray di vernice ai minori.
    La nuova formulazione dell’articolo 7 del ddl, dunque, prevede che sia necessaria la querela di parte solo nel caso in cui vengano imbrattati “beni mobili”; per tutti i beni immobili e per i mezzi di trasporto pubblici o privati, si procederà d’ufficio.
    La multa per i writers va da 300 a 1.000 euro; ma se il fatto è commesso su cose di interesse storico o artistico, la multa sale da 1.000 a 1.500 euro (nel testo licenziato dalla commissione era fino a 3.000); in caso di recidiva, la multa può arrivare fino a 2.500 euro (prima era fino a 10.000).

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