Un video che dedico a regresso graffiti (ringrazia ti faccio pure pubblicità!)
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REGRESSO ARTI ci chiamiamo, non regresso graffiti, comunque grazie del pensiero.
Il ragazzo con il berretto è bravo con il colore, non capisco però questo attaccamento nei confronti delle bombolette, perchè non usare un aerografo o una pistola a spruzzo da carrozziere e compressore? Eliminato il discorso della clandestinità, visto che i muri sono legali, questi strumenti ti permettono di usare un’ampia gamma di vernici, inoltre puoi controllare meglio l’ampiezza del getto e la quantità di colore variandoli anche in fase di spruzzo, spostando l’ago con la pressione del grilletto della pistola o con un aerografo a doppia azione.
Inoltre si inquina di meno ed anche i costi sono irrisori.
Nei primi murales che facevo nelle discoteche (anni ’80 – ’90) utilizzando i pigmenti cremosi (quelli con cui l’imbianchino colora il bianco dei muri) mescolati con acqua e fissativo acrilico, con poca spesa coprivo superfici enormi (qui qualche esempio: http://www.francocenerelli.com/centrodarte/gall1.htm )
Oggi invece uso vernici da carrozziere che sono insuperabili con l’aerografo. (vedi http://www.francocenerelli.com/vipera.htm )